L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 25 ottobre 2020

Energia pulita - Il re idrogeno verde avanza con forza

Gasolio addio, FS vuole i treni a idrogeno

Iniziato insieme a Snam lo studio di fattibilità

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-10-2020]


Sebbene la maggior parte della rete ferroviaria italiana sia elettrificata, c'è ancora quasi un 30% del tracciato su cui i treni devono essere mossi da locomotori a gasolio, dato che lì l'alimentazione elettrica non arriva.

FS ha però deciso di studiare un'alternativa ai carburanti fossili, puntando invece sull'idrogeno.

È stato così firmato un accordo con Snam al fine di studiare la fattibilità, sia dal punto di vista tecnico che da quello economico, dell'utilizzo di treni a idrogeno sulla rete italiana.

Non si tratta soltanto di realizzare locomotori fuel cell e dell'infrastruttura per la loro gestione e manutenzione: è necessario anche prevedere l'intera filiera di produzione, trasporto, conservazione e distribuzione del gas, filiera che potrebbe anche essere adoperata per fornire idrogeno ad altre forme di mobilità (come gli autobus e i camion, ma anche le auto private) qualora l'idrogeno si dimostrasse una soluzione vincente a tutto campo.

FS non è l'unica società che si sta muovendo in questo senso. In Germania, e per la precisione in Sassonia, è già stata conclusa con successo una lunga sperimentazione riguardante l'uso di treni alimentati unicamente a idrogeno.

I risultati positivi hanno permesso alla società ferroviaria LNVG di prevedere l'utilizzo di 14 treni a idrogeno su tratte passeggeri a partire dal 2022.

Ora le ferrovie italiane intendono muoversi su questo stesso binario: il pensionamento degli inquinanti modelli diesel potrebbe essere dietro l'angolo.

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