L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 23 ottobre 2020

Gli uomini gli anziani sono divenuti merce e come tale vengono trattati

Australia, lo scandalo delle case di cura per anziani

22 ottobre 2020 | 
Secondo una commissione governativa incaricata di indagare, ogni settimana si verificherebbero oltre 50 fra aggressioni a scopo sessuale e violenze ai danni dei residenti


Una stima, che come tale si limita a dare un’idea assai imprecisa del fenomeno, ha svelato che ogni settimana in Australia si verificano più di 50 aggressioni con finalità sessuale nel settore dell’assistenza agli anziani. Le prime avvisaglie di uno scandalo che sta scuotendo nel profondo l’Australia risalgono al 2018, quando la commissione per la qualità e la sicurezza dell’assistenza alla terza età ha tolto il velo ad un radicato fenomeno di abusi e maltrattamenti verso gli anziani. La commissione avrebbe accertato circa 2.520 aggressioni avvenute in case di cura e ospiti nel biennio 2018-2019.

“Questa è una vergogna nazionale - commenta l’avvocato per i diritti civili Peter Rozen - e per quanto queste cifre siano inquietanti, le prove della mancanza di seguito da parte del dipartimento del governo australiano che riceve le segnalazioni sono, semmai, perfino peggiori”. Nei mesi scorsi i risultati fallimentari del settore della terza età sono diventati oggetto di un’enorme polemica: oltre il 75% dei 903 decessi per coronavirus in Australia si riferiscono ad anziani residenti nei centri di assistenza. Ma secondo l’avvocato Rozen le prove che dimostrano una “condotta sessuale illegale” è motivo di forte preoccupazione, aggiungendo che si ritiene colpisca fra il 13 e il 18% degli anziani che necessitano assistenza. “Molte famiglie hanno scelto di affidare i loro parenti più anziani o vulnerabili in case di cura, nella convinzione che sarebbero stati più al sicuro, ed è del tutto inaccettabile che è costretto nelle case di riposo sia esposte a un rischio di aggressione sostanzialmente più elevato rispetto a chi vive nelle nostre comunità”.

Nel complesso, gli investigatori hanno stimato che in un anno si siano verificate oltre 32.000 aggressioni tra fisiche, sessuali ed emotive, perpetrati da infermieri, badanti o da residenti stessi.

La commissione reale, principale forma di indagine australiana, è stata istituita nel 2018 dopo una serie di scandali avvenuti nelle strutture sovvenzionate dal governo. Da allora, ha ricevuto più di 10.000 segnalazioni che hanno dato un quadro dei problemi del personale, dell’eccessivo carico di lavoro e dell’inadeguatezza dell’assistenza.

In un rapporto pubblicato lo scorso ottobre chiamato “Neglect”, l’inchiesta ha rilevato che il sistema non è riuscito a prendersi cura dei “nostri cittadini più anziani, spesso molto vulnerabili. Non è in grado di fornire un’assistenza sicura e di qualità uniforme: in troppi casi, semplicemente trascura le necessità delle persone nella terza età”.

Ma quest’anno la pandemia ha aumentato in modo esponenziale i problemi all’interno del sistema: ci sono state forti critiche verso lo scarso interesse delle autorità sanitarie verso una fascia di cittadini assai vulnerabile, culminate con una vera strage di anziani colpiti dal virus in decine di case di riposo. Il governo Morrison ha risposto assicurando di essere pronto a e disposto a migliorare la sicurezza aumentando i finanziamenti per rendere più sicure le strutture che si prendono cura degli anziani. I risultati conclusivi delle indagini della commissione saranno pubblicati nel febbraio del prossimo anno.

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