L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 23 ottobre 2020

Il covid/lockdown/coprifuoco ha danneggiato la capacità produttiva e la Fed deve continuare ad accompagnare la crisi sociale con l'assistenza finanziaria a milioni di lavoratori disoccupati ai governi statali e locali a corto di liquidità

FED, Brainard:"Usa a rischio recessione senza accordo piano aiuti"

Per il Governatore "senza assistenza del Governo la ripresa economica potrebbe arrestarsi"

Economia · 21 ottobre 2020 - 20.39


(Teleborsa) - Se non si dovesse raggiungere un accordo sugli stimoli fiscali l'economia degli Stati Uniti potrebbe scivolare nuovamente in recessione. Questo l'allarme lanciato dal governatore del consiglio della Federal Reserve, Lael Brainard in un discorso alla Society of Professional Economists. Senza ulteriore assistenza finanziaria per milioni di lavoratori disoccupati e governi statali e locali a corto di liquidità, per Brainard, la ripresa dall'inizio della pandemia potrebbe, infatti, arrestarsi o addirittura invertirsi.

"Il ritiro prematuro del sostegno fiscale rischierebbe di radicare le dinamiche recessive, frenando l'occupazione e la spesa, aumentando le cicatrici dovute a periodi di disoccupazione prolungati, portando più aziende alla chiusura e, in ultima analisi, danneggiando la capacità produttiva – ha dichiarato il governatore della Fed –. Con la probabile persistenza della disoccupazione e della riduzione dell'orario di lavoro, è improbabile che molte di queste famiglie siano in grado di sostenere i recenti livelli di consumo senza un sostegno fiscale aggiuntivo, nonché una prolungata tolleranza ai prestiti e moratorie sugli sfratti".

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