L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 22 ottobre 2020

Il covid/lockdown/coprifuoco serve per inoculare giornalmente dose di terrore in maniera che il Reset economico passi indolore e il ciclo di accumulazione del capitale possa ricominciare

Ingegneria sociale: stiamo vivendo nell’assurdo da mesi e lo accettiamo

Karim Basyouni 21 Ottobre 2020


L’ingegneria sociale sta dimostrando la propria efficacia. Sembrerebbe essere di gran lunga superiore alla volontà e alla ragione dell’essere umano.

L’unica speranza che ci rimane è l’istinto di sopravvivenza che, guidato dalla fame, speriamo possa risvegliare una massa dormiente.

Sia ben chiaro che nessuno nega l’esistenza del virus. Prima di questa pandemia morivano mediamente ogni giorno in Italia 1.600 persone, ovvero circa 48.000 al mese.

Un virus che ha fatto un numero di morti totali inferiore a quelli che c’erano prima in un mese, dovrebbe far quantomeno riflettere sul fatto che possa essere strumentalizzato per altri fini.
Ingegneria sociale e distruzione degli Stati Sovrani Nazionali

I gruppi d’interesse sovranazionali stanno perseguendo il proprio piano di distruzione degli Stati Sovrani Nazionali attraverso la shock economy utile a rendere l’eticamente inaccettabile politicamente indispensabile o, più semplicemente, a far accettare passivamente ai popoli misure che in condizioni normali non accetterebbero mai.

È palese come tutte le restrizioni siano volte a un cambio di paradigma sociale, economico, politico oltre che allo stravolgimento dei rapporti umani e alla distruzione della famiglia.

Famiglia vista come una minaccia, poiché luogo dove si formano le persone, portandole in particolare a sviluppare senso di appartenenza, libertà di pensiero, disobbedienza; principi odiati dall’ingegneria sociale che ci vorrebbe tutti uniformati al pensiero unico oltre che incapaci di avere opinioni.

Sono anni che il virus della finanza e dei mercati inquina e uccide l’economia reale. L’economia non è una legge divina, si basa su teorie e modelli fatti dall’uomo, ergo un sistema perennemente in crisi (anche se creata ad hoc) andrebbe cambiato.

Invece, attraverso la shock economy, impongono restrizioni che rendono impossibile lavorare per milioni di partite iva uniti a Dpcm volti alla distruzione economica, a far fallire le imprese per favorire le multinazionali.
La cancellazione della classe medio borghese

Quando tutti i commercianti o gli artigiani falliranno si andrà verso un mercato di oligopolio in ogni settore e, coloro che sopravviveranno, dovranno lavorare per i globalisiti, probabilmente per salari da fame.

A quel punto avranno raggiunto il loro obiettivo della cancellazione della classe medio borghese e livellato il mondo fra padroni e schiavi; gli stati falliranno e le democrazie, se non scompariranno, saranno un’illusione controllata, ancor più di oggi.

Non è un caso l’attacco alla scuola e all’istruzione. Quello che stanno facendo ai bambini è disumano ma, crescendo una generazione ignorante e nella paura, questa sarà facilmente controllabile.

Stiamo vivendo nell’assurdo da mesi e lo accettiamo. Coloro che provano solo anche a pensare vengono attaccati, derisi, etichettati, oscurati: tutte tecniche d’ingegneria sociale e comunicazione.

Le principali reti italiane parlano costantemente di virus, dai TG ai talk show, che danno spazio solo ai sostenitori del pensiero unico.

Incredibilmente stanno trovando una marea di “testimonial” famosi, tutti contagiati asintomatici, che guariscono dopo pochi giorni (e dopo essersela vista davvero brutta), fanno addirittura selfie con la mascherina dove il paziente sembra tutto tranne che moribondo o morente.

Il Presidente del Consiglio chiama Fedez e la Ferragni per far utilizzare le mascherine ai giovani, in modo che gli utili di FCA sorridano e si dimentica di ristoratori e commercianti che non possono lavorare e stanno fallendo.

Danno addirittura regole sul sesso e Zingaretti regole sull’igiene personale, quando raccoglie la mascherina da terra.

Riuscite a vedere il paradosso di tutto ciò che avete appena letto? Una società che vive sul pensiero degli influencer anziché sul proprio, oltre che essere controllabile, è già morta. D’altronde hanno trasformato la paura di morire in paura di vivere.

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