L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 8 ottobre 2020

Il Fmi conferma che sul medio periodo ci sarà una ripresa, non dice che questo accade in quanto con il lockdown l'OFFERTA viene distrutta (merci, uomini, capitali, mezzi di produzione) e che il ciclo economico capitalistico, nell'Occidente, può ripartire per ri-dare profitti e soldi

Lockdown anti pandemia? Salutari per l’economia. Parola del Fmi

8 ottobre 2020


Che cosa si legge nel World Economic Outlook del Fondo monetario internazionale (Fmi) dedicato all’impatto economico del lockdown.

“Nonostante i costi economici nel breve periodo, i lockdown possono condurre a una ripresa economica più veloce con il contenimento del virus. Questi guadagni nel medio termine possono compensare i costi nel breve periodo dei lockdown, portando verosimilmente a effetti complessivi positivi sull’economia”. E’ quanto si legge nel capitolo 2 del World Economic Outlook del Fondo monetario internazionale, dedicato all’impatto economico del lockdown.

Per questo il Fondo monetario dice: “E’ importante sostenere le attività economiche compatibili con un costante distanziamento sociale, per esempio incoraggiando il lavoro da casa, facilitando la riallocazione delle risorse verso settori dove i contatti sono minori e promuovendo l’adozione di nuove tecnologie per limitare i contatti”.

Ecco tutti i dettagli sul World Economic Outlook del Fondo monetario internazionale, dedicato all’impatto economico del lockdown.

“La più chiara lezione che emerge dalla pandemia di Covid-19 è che ogni duratura ripresa economica dipende dalla risoluzione della crisi sanitaria”, asserisce’ il Fondo monetario internazionale che, in uno dei capitoli analitici del World economic outlook, sottolinea anche l’utilità dei lockdown per affrontare l’epidemia. Secondo l’istituto di Washington, le chiusure imposte dai governi, “sebbene abbiano avuto successo nel loro obiettivo di frenare l’infezione, hanno anche contribuito in modo considerevole alla recessione e avuto effetti sproporzionati sui gruppi più vulnerabili, come donne e giovani”.

L’ANALISI DEL FMI

Tuttavia, aggiunge l’analisi, “la frenata dell’attività economica è stata dovuta anche al distanziamento sociale che le persone si sono autoimposte per la paura di contrarre il virus. “Dunque, rimuovere i lockdown probabilmente non produrrà una decisiva e sostenuta accelerazione economica se le infezioni restano elevate”.

I COSTI NEL BREVE TERMINE

Al contrario, prosegue il Fondo, “i lockdown impongono costi nel breve termine ma possono portare a un ripresa economica più veloce grazie al calo delle infezioni e, di conseguenza, della diffusione del distanziamento sociale volontario”.

L’EFFICACIA DEI LOCKDOWN

Secondo lo studio, “l’efficacia dei lockdown nel ridurre le infezioni, accoppiata con il dato che le infezioni possono danneggiare considerevolmente l’attività economica a causa del distanziamento sociale volontario, impone di riconsiderare la narrativa prevalente sui lockdown che implica uno scambio tra salvare vite e sostenere l’economia. Questa descrizione di ‘vite contro benessere’ trascura di vedere che misure di lockdown efficaci prese presto durante un’epidemia possono condurre a una ripresa economica più veloce, contenendo il virus e riducendo il distanziamento sociale volontario.

COSA DICONO I DATI DI VODAFONE

Questi guadagni di medio termine”, osserva l’Fmi, “possono controbilanciare o anche superare i costi di breve termine dei lockdown”. Dall’analisi del Fondo emerge pero’ anche che “la crisi sta avendo effetti sproporzionati sui gruppi più vulnerabili. I dati sulla mobilità forniti da Vodafone per Italia, Portogallo e Spagna”, si legge nello studio, “mostrano che gli ordini di restare a casa e la chiusura delle scuole hanno comportato una caduta della mobilità delle donne superiore a quella registrata tra gli uomini”.

IL PESO PER DONNE E BAMBINI

Un effetto dovuto “in gran parte al peso sproporzionato che grava sulle donne nella cura dei bambini e che può impedire loro di andare a lavoro, compromettendo le loro opportunità d’impiego”. I dati di Vodafone rivelano inoltre che “i lockdown tendono a impattare in modo maggiore sulla mobilita’ dei piu’ giovani”. In particolare, il calo più importante si e’ registrato tra le persone di eta’ compresa tra i 18 e i 44 anni “che tendono ad avere figli più piccoli da accudire quando le scuole sono chiuse e spesso hanno contratti temporanei che sono i primi a essere cancellati durante la crisi”. Per questo, il Fondo chiede “interventi mirati”, come il rafforzamento degli assegni di disoccupazione e dei congedi retribuiti per i genitori. Soltanto cosi’, conclude l’analisi, “si potranno proteggere le persone piu’ vulnerabili e assicurare che la crisi non conduca a un duraturo allargamento delle diseguaglianze”.

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