L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 27 ottobre 2020

Il Grande Reset dell'economia inizia a trovare piccoli impalpabili ostacoli con una classe politica tutta completamente succube e complice

L’Italia contro il nuovo Dpcm: manifestazioni in tutta Italia

-25 Ottobre 2020


Dopo Napoli e Roma ancora manifestazioni: l’Italia contro il nuovo Dpcm scende in piazza. In queste ore in molte città italiane commercianti e imprenditori stanno manifestando nelle piazze contro le misure previste dal nuovo dpcm.

L’Italia contro il nuovo Dpcm?
Napoli ancora in piazza

Dopo la manifestazione di venerdì, questa sera a Napoli gli imprenditori sono di nuovo in piazza. Chiedono a De Magistris di scendere in campo invece di parlare dall’alto e scaricare tutto su De Luca. Si muovono da piazza Medaglie d’Oro e chiedono alla gente in casa di scendere e unirsi a loro.

Centinaia di persone stanno manifestando contro i recenti provvedimenti del governo e della Regione. Non senza qualche tensione con la polizia:

Lo slogan ‘Noi vogliamo lavorare’ è il più cantato nella manifestazione al Vomero.

Anche a Salerno non stanno a guardare



Roma

A Roma blindano le piazze per paura di eventuali manifestazioni violente.

Roma, piazza del Parlamemto blindata. Ci ricordano i nobili che si chiudevano a Versailles mentre affamavano il popolo. #Dpcm #Lockdown #RadioSavana
E non solo nelle città grandi si stanno muovendo. Nel pomeriggio anche a Ostia un centinaio di manifestanti hanno sfilato per le strade.

Palermo, Siracusa, Catania

La gente è stanca anche al sud. Manifestazioni in corso a Palermo e Siracusa

#PALERMO PIAZZA INDIPENDENZA INACCESSIBILE PRESIDIATA DALLE FORZE DELL'ORDINE— Santo Botta (@ilsanto84) October 25, 2020
https://twitter.com/AnonymeCitoyen/status/1320486893834948609?s=19

A Catania la manifestazione che era iniziata in modo pacifico si sta trasformando. Diverse fonti parlano di scontri violenti.


Italia contro il nuovo Dpcm – Le proteste in Umbria

In centinaia anche a Terni, in strada a manifestare contro le nuove restrizioni imposte dal Dpcm emanato nella giornata di domenica 25 ottobre. Per fortuna una manifestazione che si è mantenuta pacifica


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