L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 29 ottobre 2020

Il Grande Reset dell'Occidente obbliga la Norvegia a usare il covid/lockdown/coprifuoco non necessario, ufficialmente strumento per combattere il virus ma di fatto per distruggere uomini, merci, capitali e mezzi di produzione

Ecco perché la Norvegia è il Paese con meno contagi in Europa

© Sputnik . Ramil Sitdikov

23:19 27.10.2020URL abbreviato

Nonostante il numero di casi più basso in Europa il governo norvegese ha scelto di intervenire con una serie di nuove misure restrittive per limitare la diffusione del virus: è la strategia dei "piccoli passi" della premier Erna Solberg.

Con 17.232 contagi su 5,4 milioni di abitanti la Norvegia resta uno dei Paesi dove il virus si è diffuso meno in Europa. Il Covid colpisce soprattutto nella capitale Oslo e nelle regioni del sud. Ma l’epidemia procede a livello di cluster controllati dalle autorità sanitarie.

A favore del Paese scandinavo gioca sicuramente la bassa densità della popolazione e l’età media. Gli over 65, infatti, sono poco più del 16 per cento della popolazione, mentre gli under 20 il 24 per cento.

A differenza della Svezia, lo scorso marzo il governo norvegese ha imposto un lockdown per limitare la diffusione dei contagi.

Misure che, seppur in forma più leggera, sono state riproposte in questi giorni nonostante il numero dei nuovi contagi in Norvegia, secondo i dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, sia il più basso tra i Paesi del Vecchio Continente, con 37,7 casi ogni 100 mila abitanti.

Ieri, come racconta il Corriere della Sera, l’esecutivo conservatore ha annunciato ugualmente nuove misure anti-Covid, tra cui il limite di 5 persone da ospitare in casa. Preoccupa, infatti, l’aumento del 20 per cento, secondo l’Oms, dei contagi nell’ultima settimana, localizzati per un terzo nella città di Oslo.

Per limitare i danni, nella Capitale è stato introdotto l’obbligo di indossare la mascherina anche in bar, ristoranti e centri commerciali. Insomma, in tutti i luoghi chiusi dove non può essere assicurato il distanziamento sociale. E poi una sorta di coprifuoco per i locali, che non potranno servire i clienti dopo le 22.

A preoccupare le autorità sono i casi d’importazione, principalmente da Polonia e Svezia. Per questo motivo è previsto un periodo di dieci giorni di quarantena per chi arriva da quelle zone. Poi ci sono i Paesi europei investiti dalla seconda ondata, tra cui l’Italia, dove ministero degli Esteri norvegese sconsiglia di recarsi in viaggio.

Oggi nel Paese i pazienti ricoverati per il Covid sono 54, di cui sette in terapia intensiva e tre con necessità di supporti respiratori. Ma la premier Erna Solberg è convinta della necessità di “fare piccoli aggiustamenti oggi” per non “prendere misure importanti più avanti”.

Nessun commento:

Posta un commento