L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 29 ottobre 2020

Il Grande Reset Occidendale ha la necessità della moneta digitale che è anni luce dal bitcoin che è unico insostituibile e capace di stroncare il sistema Swift, pagamenti internazionali

CBDC: evoluzione, non rivoluzione

OTT 27, 2020


Le Central Bank Digital Currency (CBDC) stanno attirando l’attenzione di sempre più persone, a quanto pare. Imprese tecnologiche, banche, ONG e società di consulenza si stanno attrezzando per cavalcare la prossima ondata di innovazione.

Niente di rivoluzionario

All’inizio di quest’anno, l’80% delle banche centrali del mondo aveva già iniziato a concettualizzare ed approfondire il potenziale delle CBDC, il 40% stava costruendo proof-of-concept e il 10% stava implementando progetti pilota, secondo una ricerca della Bank for International Settlements (BIS).

Le banche centrali ritengono che il contante digitale potrebbe essere un’utile aggiunta ai loro strumenti, combinando la sicurezza della moneta della banca centrale con la convenienza elettronica. Una moneta elettronica sicura non sarebbe certo rivoluzionaria.

Per la maggior parte degli investitori nelle economie avanzate, sono disponibili gratuitamente buoni servizi bancari con assicurazione dei depositi. Ciononostante, sono state sollevate preoccupazioni sul fatto che un nuovo tipo di denaro più sicuro e conveniente potrebbe spiazzare i depositi bancari e affamare un’economia di credito in tempi normali, oppure potrebbe precipitare in una corsa per trasferire i risparmi in denaro digitale nel momento ricco di insicurezze che stiamo vivendo.
Una sfida pratica e tecnica

Una CBDC sarebbe una sorta di banconota digitale e, come tale, potrebbe soddisfare più casi d’uso rispetto alla carta mentre l’emittente, essendo una banca centrale, potrebbe supportare la liquidità, la finalità del regolamento e la fiducia nel valore della valuta.

Di conseguenza, potrebbe promuovere la diversità dei pagamenti, contribuire a rendere i pagamenti transfrontalieri più veloci ed economici, promuovere l’inclusione finanziaria e persino facilitare i trasferimenti fiscali in tempi di crisi, come l’attuale pandemia COVID-19.

Una CBDC non sarebbe una rivoluzione né fine a se stessa. Al contrario, potrebbe essere un modo per ottenere una forma di denaro più inclusiva, accessibile, sicura e conveniente. Bilanciare queste opportunità e questi rischi è una sfida pratica e tecnica significativa.
Un “giuramento” tra le potenze mondiali

Un recente rapporto della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) e delle banche centrali del Canada, dell’area dell’euro, del Giappone, della Svezia, della Svizzera, del Regno Unito e degli Stati Uniti definisce i principi e offre una guida alla navigazione in queste acque inesplorate.

Propone anche l’equivalente di un giuramento monetario di Ippocrate – promettendo che qualsiasi potenziale CBDC non dovrebbe “danneggiare” i mandati di stabilità monetaria e finanziaria delle banche centrali.

Inoltre, afferma che una CBDC dovrebbe integrare – non sostituire – contanti e denaro privato sicuro in un nuovo ecosistema monetario che alimenta l’innovazione e la concorrenza privata. Questo lavoro è diretto a soluzioni pratiche piuttosto che alla ricerca concettuale degli ultimi anni.

Le CBDC non introdurranno un’era di prosperità né risolveranno i problemi sociali che ci affliggono – questo va oltre lo scopo di qualsiasi valuta. Tuttavia, potrebbero essere un modo per ottenere una forma di denaro più inclusiva, accessibile, sicura e conveniente. Potrebbero supportare un ecosistema di pagamento più diversificato, a livello nazionale e internazionale e, se sviluppati in modo astuto, fornire una nuova forma di bene pubblico globale.

1 commento:

  1. "La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo."
    Ignori che anche la rivoluzione russa del 1917 fu finanziata da banchieri occidentali perchè la creazione di un blocco russo era nei piani di quella stessa elite che oggi (come ieri) controlla la finanza in giro per il mondo? Facile fare le rivoluzioni quando dietro ai l'appoggio monetario illimitato di chi vuole usarti per i suoi scopi. Non esistono eccezioni di alcun tipo... risorgimento italiano, rivoluzione francese, il 1917 russo, le 2 guerre mondiali, i partigiani, le primavere arabe... tutto eterodiretto

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