L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 25 ottobre 2020

Il palestinese muore e il motivo si ripete inesorabilmente, comportamento sospetto

CISGIORDANIA

Bloccato da soldati israeliani, muore giovane palestinese
Un militante è in sciopero della fame, e la Jihad islamica minaccia attacchi

Militari a Nablus (Archivio L'Unione Sarda)

Sono discordanti le ricostruzioni di quanto accaduto nella notte nel corso di un incidente con l'esercito israeliano al termine del quale un 18enne palestinese ha perso la vita.

Secondo la versione dei media palestinesi, Amer Abdel Rahim Sarawar, originario del villaggio di Yatma, è stato picchiato duramente da militari israeliani. Inutili si sono rivelati i soccorsi e le cure da parte dei sanitari dell'ospedale di Nablus, in Cisgiordania.

Fonti di stampa israeliane sostengono invece che da un veicolo palestinese in corsa sono state lanciate sassate contro veicoli israeliani. L'esercito ha bloccato un'auto sospetta e il ragazzo, che era a bordo, si è dato alla fuga.

È però caduto e ha sbattuto la testa su una pietra.

L'ala militare della Jihad islamica a Gaza ha intanto decretato lo stato di mobilitazione nel timore che sia prossimo alla morte uno dei suoi militanti, Maher al-Akhras, di Jenin (Cisgiordania), che da un ospedale israeliano dove si trova è in sciopero della fame da circa 90 giorni. Se non fosse liberato in tempo, ha avvertito la Jihad islamica, i suoi miliziani non esiterebbero ad attaccare Israele.

(Unioneonline/s.s.)

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