L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 10 ottobre 2020

La mascherina emblema della sottomissione è la museruola che ti fa disconoscere, farfugliare, raccogliere i germi tuoi e altrui, respirare poco ossigeno e molto CO2 da te emesso. Potrebbe qualcuno, per favore, spiegare al capo del governo, prima che continui a seminare panico, la differenza tra infetto, testato positivo e malato.

Lockdown? Sto arrivando... Che palle, che balle!
Cronache dal pesce nella boccia (di Amuchina)

di Fulvio Grimaldi
4 ottobre 2020


“I governati obbediscono perchè non credono che i governanti governano contro di loro“ (Apocrifo di Nicolò Machiavelli)

“Il vaccino dovrebbe essere sperimentato per primo sui politici. Se sopravvivono, il vaccino è sicuro. Se non sopravvivono, è sicuro il paese“. (Monika Wisniewska, scrittrice polacca)

Prima, per metterci in sintonia con lo stile del Nuovo Ordine Mondiale e con chi lo interpreta da noi, un po’ di pornografia istituzionale:


Il bio-tecno-fascismo scende per li rami

Il titolo e l’illustrazione, leggerini e scherzosetti, con cui si apre questo post blasfemo parrebbero inadeguati al dramma 1 che abbiamo vissuto, a quello 2.0 in corso e al 4.0 che concluderà il ciclo della nostra vita come ci sarebbe spettata. Ma è per non farvi subito scappare sotto il letto, o impugnare la Smith-Wesson. O precipitarvi all’Untersuchungsausschutz, di cui dopo.

Avevano cominciato al tempo della Lorenzin, ministro notoriamente privo di qualsiasi conflitto d’interesse, per cui ha potuto essere la prima a imporre la fine della costituzionale libertà di scelta - osata da un medico subito radiato - e l’imposizione di ben 12 vaccini obbligatori. Ora siamo a ben venti medici sotto processo e prossimi alla radiazione presso la Commissione Centrale per le Professioni Sanitarie (CEEPS). Accusati di essere “no vax”, cosa che non sono per niente, e di aver tradito scienza e deontologia.

L’accusa corretta sarebbe che si sono dichiarati contro la vaccinazione obbligatoria indiscriminata e di massa. Per la quale la tua scelta non è più la tua scelta, il tuo corpo non è più il tuo corpo, la Costituzione non è più la tua Costituzione. Dietro al CEEPS c’è il ministero, c’è Speranza. Concludete voi. Mi si soffocano le parole in gola.

Mascherine legali? Legittime? Fino a 6 anni salvo. Dopo, no.

Notiza d’agenzia. “STRASBURGO – Il prefetto del Bas-Rhin, nel dipartimento del Grand Est, aveva emanato una ordinanza che imponeva l’obbligo di mascherina all’aperto. Il tribunale amministrativo di Strasburgo, tuttavia, l’ha cassata, chiedendo che venisse modificata perchè illegittima e perniciosa. In Francia c’è stata una vera e propria ondata di ricorsi che stanno cercando di far annullare le ordinanze dei prefetti...” Anche in Germania dialettica simile tra governativi mascherinati e anti-governativi smascherinati, con tanto di commissione d’inchiesta sui crimini contro l’umanità. Da noi niente. Siamo il “modello Italia”.

Da noi a settembre c’erano meno “casi” e meno “vittime” (i tamponisti avevano un po’ mollato). E subito Conte e il CTS si sono fatti invitare da Gesù alle nozze di Canaa, dove tutto ciò che si vuole viene moltiplicato. Dai pesci ai virus. Dal vino alle balle. Così i nostri, tornando, hanno potuto far credere a 60 milioni di italiani, assembrati in piazza dal vicario di Cristo, che senza le ormai santificate mascherine anche all’aperto, non c’è partita (neppure per mille in stadi da 70mila). Diventa così del tutto infallibile dogma la mascherina pure fuori, pure al bar a bere il caffè per un forellino. Senza, il vicario del vicario, quello con la pochette, ci fulmina: 400 euro di multa, esorcismo sanitario e ostracismo sociale.

La danza della mordacchia

In ogni caso, al bar o ristorante, immaginiamoci con una musica alla Ridolini. Arrivi con mordacchia, guardi con mordacchia se c’è troppa gente, entri con mordacchia, vai alla cassa con mordacchia, poi al banco con mordacchia, togli la mordacchia in attesa del caffè, la barista ti urla “la mordacchia!”, rimetti la mordacchia, arriva la tazzina e togli la mordacchia, ma il caffè è troppo caldo, rimetti la mordacchia e aspetti che si freddi, togli la mordacchia e trovi che il caffè è amaro, metti la mordacchia e anche lo zucchero, togli la mordacchia e bevi, gusti trasognato il caffè senza mordacchia, ti strillano da tutti i pizzi di mettere la mordacchia, ti scusi e rimetti la mordacchia. Esci. Si ripete al ristorante e a scuola. Ovunque, dagli schermi, ti osserva Zingaretti.

Ma Montalbano non potrebbe occuparsi anche del fratello?

Quanto alla mosca cocchiera Lazio, guidata da uno Zingaretti di cui non si capisce mai, come con certuni mica tanto svegli, cosa cazzo abbia da ridere, la museruola che ti fa disconoscere, farfugliare, raccogliere i germi tuoi e altrui, respirare poco ossigeno e molto CO2 da te emesso, è diventata come la maschera di ferro del povero sedizioso al tempo di Luigi XIV. Solo che quello era uno e pure sedizioso. Qui, tra Lazio e altre regioni già coinvolte, in vista del dispositivo di sicurezza (sicurezza del regime Conte) a misura nazionale, la faccia (e i polmoni) li chiudono a tutti, sediziosi (pochini) o meno (tantissimi).

Mentre se la chiudono da soli, come da foto, per offrire al mondo il solito “modello Italia”, nientemeno che il padrone Elkann e il giardiniere Conte. Entrambi a guidare la macchina mordacchiati, a dare l’esempio di come, guidando, si possa andare in deficit d’ossigeno, svenire e andare a sbattere. E' successo più volte. Che faccia parte del progetto di Bill Gates & Co.della depopolazione?


Si mormora che allo Zingaretti non sia andata giù l’offesa alla sua mascolinità di uomo forte regionale inflittagli dal TAR del Lazio con l’annullamento del suo vaccino (anti)influenzale obbligatorio ai soprasessanta. Davanti al ricorso del medico Dr. Mariano Amici, a cui diciamo grazie e auguriamo mille di questi giorni, il consesso amministrativo si deve essere chiesto: ma non ne avevano seccati già abbastanza, di vecchietti, quando li hanno carcerati per tre mesi fuori da luce, aria, cure, interventi salvavita? Così è passato l’annullamento, nonostante il negazionista di Via della Pisana si dibattesse come un ossesso e insistesse a negare che qui si muore di altro, che non sia il Covid.

Negazionisti di prima classe

Considerazione che deve essere balenata anche a qualche centinaio di medici belgi, quando hanno pubblicato su “La Libre Belgique” (lì si può) una lettera in cui chiedono che si indaghi l’OMS per “falsa pandemia”, dato che i numeri sono tutti manipolati e i danni superano di gran lunga i benefici promessi nel lungo periodo (quello lunghissimo, nell’aldilà). A sua volta, in Germania, l’Untersuchungsausschutz, di cui scrivo qui sotto, si espande e pare tener testa all’espansione dei “tamponi trova-positivo-asintomatico”, al cento per cento sanissimo, ma scoperto positivo e, dunque, infetto come da peste bubbonica grazie al concorso solidale dei media. Naturalmente per i negazionisti alla Bill Gates e derivati, tipo Ricciardi, Burioni, Crisanti, Pregliasco, i nostri quattro ronzini dell’apocalisse, tutto questo non vale. Intanto, subito subito, va negato senza il minimo indugio che le mascherine abbiano effetti collaterali che, secondo alcuni dementi, starebbero a quelli conclamati, come una pioggia di cavallette sta al glifosato della Monsanto.

Se poi negazionista è uno come Domenico Arcuri, sappiamo anche che valore dare ai propagatori di mascherine. Non è mica quello dei flop in serie come grani del rosario, quello degli scolari a scrivere in ginocchio? Quello dei vecchi banchi a due da rottamare, dato che lui sa bene che alla normalità non si tornerà mai più perchè il virus lo coviamo quanto ci pare? Quello che prende a metaforici sputi chiunque ne metta in discussione l’eccellenza? Quello che a forza di perspicaci cazzate e sapiente arroganza ha contribuito a farci esempio dell’OMS al mondo? Sì, è quello. Non per nulla scelto da un Carneade parvenue, da nessuno legittimato, se non dai clienti miliardari degli studi legali in cui ha fatto lo stage. L’allegra coppia negazionista di ogni più elementare verità, pur di tenere in piedi la baracca messa su da un popolo di sognatori, la cementa aggiungendo, su imbeccata tecno-scientifica, altri quattro mesi a un’emergenza sanitaria che nemmeno la Sibilla Cumana, tanto meno lo spirito santo, sanno se ci sarà. Ma che si farà lo sanno.

Untersuchungsausschutz.

Cos’è l’Untersuchungsausschutz? Ah già, da noi non c’è. Peccato. Ma c’è in Germania e da noi si direbbe Commissione d’Inchiesta. E’ composto da un bel numero di avvocati, giuristi, parlamentari, di eccellente rinomanza. Cosa fa? Raccoglie denunce, dati, elementi, prove, per procedere contro il governo di Berlino con l’accusa di crimini contro l’umanità commessi nel contesto del Coronavirus. Bello, no? Da noi qualche legale, dai sensi non contraffatti dagli immancabili trenta denari, c’è, e pure bravo. Manca l’Untersuchungsausschutz con il quale, ancora una volta, i tedeschi, come a Berlino con le milionate delle manifestazioni mask-free, ci danno distacchi come il Valentino Rossi dei bei tempi.

Mancano le masse di Berlino e di altre capitali. Ma manca anche una Commissione d’Inchiesta, blindata da verità giuridiche e fattuali che, nel nome del popolo sovrano residuo, controbatta colpo su colpo, con denunce, querele, comunicati, a ognuna delle malefatte che ci grandinano addosso dall’inizio di quest’anno. Mala tempora currunt e che il micro-Thor col martello tecnoscientifico intende estendere, per ora, al 31 gennaio 2021.

Comunque, quel che è troppo è troppo. E così il Codacons di Rienzi, che una l’azzecca e l’altra no, ha smosso le acque e ha alzato le onde stavolta nella direzione giusta facendo ricorso al TAR contro l’imbavagliamento sociocida e patologenico voluto dagli stregoni e subito imposto dal loro apprendista tontolone. Per aderire , come sarebbe il caso, cliccare qui: 


Regime giallorosso. Balle, balle, balle rosse e gialle

(Si fa per dire “rosso”; si fa benissimo a dire giallo, il colore dei sindacati infiltrati e collaborazionisti)

Ho già fatto ricorso alla similitudine tra la nostra condizione e quella dei pesci rossi nella boccia che, essendo deforme, permette ai pesci di non vedere che sgorbi sfocati oltre il vetro e, dunque, di credere che l’unico modo di essere corretto e stare bene sia quello nella boccia. Per carenza di fantasia ripeto la metafora e la ribadisco con questa immagine:

Uno su cento ce la fa. Ce la fa?

Balla: positivo = contagiato contagioso

Potrebbe qualcuno, per favore, spiegare al capo del governo, prima che continui a seminare panico, la differenza tra infetto, testato positivo e malato. Sembrerebbe che i suoi consiglieri alla Ricciardi, Pregliasco, Crisannti ci si confondano......

Cominciamo da casa nostra (“nostra”, Si fa per dire. E’ da un po’ che è “loro”, dalla cantina all’attico) e dalla superballa del “contagiato” da tempone. Da ogni angolo medico di una certa competenza (il che esclude praticamente tutti quelli che ci decalogano dal Comitato Scientifico e da tv e giornali che ne propagano il verbo), si grida che i tamponi sono inaffidabili perchè per oltre metà sbagliano. E subito dopo si spiega anche che quasi tutti i cosiddetti “positivi” sono sani come pesci (non quelli rossi, che muoiono tutti dopo poco) e per niente contagiosi, perchè il tampone registra non solo il presunto virus (mai isolato), ma tutti, proprio tutti, i residui morti di vecchie infezioni rimasti attaccati alle cellule: un’influenza, un raffreddore.

Sarà per questo che quelli del virus/vaccino, ora che il virus avrebbe le pezze al culo, sono arrivati al parossismo del tampone e introducono il test salivale anche nelle scuole? Se non già fuori di testa e menomati per mascherine e mancanza di contatti e gioco, bambini e ragazzi resteranno presto tutti in quarantena, a scuole chiuse. Così chi trionferà, grazie anche al 5G più veloce della luce, saranno il digitale, capillare e universale, l’ignoranza, l’immunodeficienza e gli psichiatri. Guardate come “il manifesto”, mattinale dei congiurati, ci rassicura sul nostro futuro.

Campionato e Parlamento, fuori tutti

Basta giocare, basta discutere. Con la iperballa giallorossoverde del Virus tracciato in un calciatore e, a seguire, in tutti gli altri, la facciamo finita con il calcio, passatempo e cuore pulsante della nazione, come con la sovranità del popolo espressa nel legiferare del parlamento. C’est facil, no? Un giocatore positivo al tampone (il che non significa una benmeamata cippa su virus, o non virus), grazie a qualsiasi frammento d’infezione qualsiasi, antico e morto da anni, fa radere al suolo la squadra, che non gioca più per qualche turno. Se poi sono ben 15 quelli del Genoa a risultare positivi, hai ll modo di far saltare l’intero campionato, mandare in depressione più di mezza popolazione, tenere il resto in fibrillazione nevrotica e ansiogena per mancanza di circenses, oltre che quella assicurata del panem.

Si verifica una spirale che fa il giro del mondo e mica una volta sola. Il senatore e il giocatore fulminati dal tampone acchiappafantasmi quanti contatti impongono di tracciare? I compagni, i colleghi, la famiglia, gli amici, il medico, il farmacista, il centro commerciale con tutti gli altri acquirenti e i commessi, i co-passeggeri di viaggio in aereo o treno o nave, gli altri frequentatori di hotel, spiaggia, terme, i sacrileghi sul marciapiede senza mascherina.... Devo continuare, o siete convinti che il giro del mondo è fatto e in molto meno che in 80 giorni? Diceva un film: “Fermate il mondo voglio scendere!” Sti cazzi! Prima, un po’ di milioni hanno da andare in quarantena e sfoltire il numero dei rompiballe. Poi, se ci riesce il giochino, tranne noi belli, bravi e con il caveau, dal mondo vi facciamo scendere tutti.

Uguale per il rappresentante del popolo che è parlamentare e ha contaminato il parlamento, commessi, barbieri e baristi compresi, in entrambe le camere. Contaminate le forze dell’ordine, l’autista, l’assise di Strasburgo e Bruxelles, hostess e steward a gogò, l’amante, la moglie, i piccioni sui cornicioni, i curiosi in piazza e poi, come sopra, tutta la rete di viventi che ne costituiscono l’universo. Insomma, questi hanno trovato il bandolo di una matassa che, volendo e continuando a innaffiare e concimando il formicaio umano con secchiate di paura, non finisce mai. Finisce prima il pianeta.

Toh, le zone franche!

Dunque, come mi elenca un’occhiuta amica, milioni di italiani sono andati a votare. Nessuno ha misurato loro la febbre. Nessuno ha sanificato le matite. Nessuno aveva i guanti. Nessuno ha sanificato la cabina dopo che l’elettore ne era uscito e che inevitabilmente è stata imbrattata da virus. Nessuno ha lasciato decantare le schede elettorali che sono state consegnate da mani nude. In migliaia hanno toccato documenti senza alcuna protezione. In migliaia hanno toccato le schede maneggiate da altri. A nessuno è stato fatto un tampone. Nessuno era dietro una parete di plexiglass. I pochi che si sono sanificati la mani, hanno ucciso qualche prezioso batterio e basta, ma si sono rovinati la pelle con l’amuchina tossica. Ovviamente, nessuno se ne ricorderà quando, tra 15/20 giorni, saremo ancora tutti vivi.

L’Amuchina (non) ci salverà

Aprite i link con la scheda tecnica dell’Amuchina, italiana ed europea, e chiedetevi se si parla di igienizzante, o di Varichina.

Già erano riusciti a minarci la salute togliendo a 60 milioni di italiani, con occhio agli anziani, per quasi tre mesi il sole. E con il sole, la Vitamina D che l’astro ci regala insieme al calore e alla luce e senza la quale, dopo un po’, la pelle va a male e ci ammaliamo seriamente. Così è stato e l’ecatombe Covid ha vissuto grandi assembramenti. Chiamasi depopolazione programmata. Non è bastato.

Dall’amica Sonia Savioli, inconfutabile, meticolosissima ricercatrice, ci viene segnalata la scheda tecnica dell'Amuchina gel e di uno dei suoi componenti, l'isocianato benzene. E la sostanza detta igienizzante che, a migliaia di tonnellate, viene riversata sul nostro territorio e imposta dal Comitato Scientifico, tramite il suo commesso viaggiatore Conte, per l’uso capillare, costante e universale, bambini compresi. L'Amuchina gel è un prodotto dalla holding multinazionale Angelini che il nostro governo sta comprando, in particolare per disinfettare le mani dei nostri bambini e ragazzi. E' un prodotto tossico, mutageno, cancerogeno; la prima raccomandazione della scheda è "tenere fuori dalla portata dei bambini". E spazza via ogni difesa naturale di cui è dotata la pelle.

Finora veniva usato solo da aziende i cui dipendenti avevano necessità di disinfettarsi le mani per qualche particolare attività. Mani che, comunque, andavano poi accuratamente sciacquate. E' tossico per inalazione, contatto, ingestione. Secondo voi i bambini non si metteranno le mani in bocca, non si sfregheranno gli occhi? E comunque, basta il contatto, che avverrà quotidianamente secondo le regole "salvifiche" (per le industrie chimiche) date dal "comitato tecnico scientifico" che ormai ci governa. L'isocianato di benzene provoca il cancro, oltre a "difficoltà di respirazione... irritazione delle vie respiratorie... grave irritazione oculare..." e molti eccetera. Se avete figli o nipoti che vanno a scuola, vi consiglio di attivarvi minacciando, documenti alla mano, le istituzioni scolastiche che li stanno intossicando. Tenete conto che gli altri gel "disinfettanti" hanno gli stessi composti chimici, e tutti erano previsti solo per "uso professionale".



Raffica di balle non solo rosse e gialle

Il virusiano Usa, Anthony Faucis, PR dell’OMS di Bill Gates, quanto lo è da noi Walter Ricciardi, a Londra l’Imperial College e in Germania il Robert Koch Institute, spara la bomba che nel mondo il sars-covid-2 ha superato il milione di decessi. La balla sta nel non aggiungere che il 97% non sono da Coronavirus e quasi mai neppure con Coronavirus. Vuoi controllare? Fatti mostrare le autopsie, unica prova. Ma le autopsie non ci sono. Il ministro Speranza da noi le ha proibite fin dal primo morto da virus. Magari si sarebbe scoperto che aveva i polmoni bruciati da intubazione/ventilazione, procedura ora, in mancanza di decessi, tornata di moda. Dotato di superpoteri profetici, l’OMS predice che si arriverà a ben due milioni di morti. Prima del vaccino (quello russo sarebbe già pronto e funzionante, ma non è credibile chi avvelena Navalny).

Scuola, o digitale, o di troppo

Il menzionato Imperial College di Londra, dove ora arriva l’esercito a spararti se sei senza bavaglio, aveva affibiato all’iconoclasta Bielorussia di Lukashenko per non aver adottato le misure del “modello Italia”, 68.000 morti da Covid. Cifra effettiva a virus dileguatosi (a dispetto delle decine di manifestazioni di assembrati anti-Lukashenko): 813.

A dispetto del noto annuncio salvifico, coniato nell’occasione della Hillary Clinton libicida, le donne NON salveranno il mondo, forse per via dei maschi che tuttora le sovrintendono. La promessa Azzolina-Arcuri di sistemare nei ceppi del monotavolino 8 milioni di scolari, ha lasciato la maggioranza di questi in ginocchio a scrivere per terra, o seduti, a scrivere sulle ginocchia. Niente paura, arrivano nelle scuole, già decimate dai primi tamponi ai nasi col moccio, i test rapidi sulla saliva, con ulteriore effetto di sfoltimento. E siccome i soliti scienziati veggenti ci hanno assicurato che le cose non cambieranno più perchè i virus ci rincorreranno nei secoli (come il peccato cristiano), altrettanto previdenti dirigenti scolastici hanno buttato tutta la mobilia precedente. Anche i ceppi e le museruole e i rapporti esclusivi col proprio ombelico dureranno dunque per sempre. Finchè morte non ci separi.

Il centrodestra, con quella sua tendenza morbosa a fare un po’ di opposizione, attenendosi alla legge e alla Costituzione, ha chiesto in parlamento che si rendessero pubblici gli atti del CTS che dispongono che Conte faccia a carico del popolo italiano quello che fa. La maggioranza ha respinto. Il Comitato è dio e Conte è Mosè e noi trasgressivi, che eravamo lì a danzare attorno al vitello d’oro della libertà, zitti e mosca.

Nazismo=Comunismo=razzismo=anticapitalismo

E ora la più bella. Fuori tema, ma nemmeno tanto, annunciamo la lieta e salvatrice novella che in Inghilterra è stato proibito non solo di parlare male di vaccini e virusiani, ma, coerentemente, anche di capitalismo. Le linee guida del governo Johnson hanno vietato l’anticapitalismo nelle scuole e nei loro testi, dato che si tratta di “ideologia estremista quanto l’antisemitismo”. Tranquilli, visto che siamo già alla constatazione del comunismo uguale al nazismo, a pareggiare i conti con l’anticapitalismo, espressione razzista, omofoba e dell’odio, ci arriveremo anche noi. Magari con un DPCM di Conte, l’altro strillone del Nuovo Ordine Mondiale.

A forza di balle potremmo andare avanti per tutta la lunghezza del famigerato maxirotolone Foxy, ma incomincio a vedere lettori in surmenage. Perciò basta. Siamo nella civiltà dei fumetti e dei chat. La curva dell’attenzione è quella che è.

Nessun commento:

Posta un commento