L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 30 ottobre 2020

Magistrati malati alla procura della corte d'appello di Catanzaro

Toghe sporche a Catanzaro, per il giudice Marco Petrini la Procura chiede 6 anni di carcere

Due anni, invece, per l'avvocato catanzarese Francesco Saraco e cinque anni per Emilio Santoro. Per tutti avanzata richiesta di interdizione dai pubblici uffici 

di Luana Costa 
29 ottobre 2020 13:31


Sei anni e cinque mesi e dieci giorni di reclusione. È la pena invocata questa mattina dalla Procura di Salerno, al termine della requisitoria, nei confronti di Marco Petrini, l'ex presidente della Corte d'Appello di Catanzaro coinvolto nell'inchiesta Genesi e accusato di corruzione in atti giudiziari.

Attenuanti generiche

Questa mattina si è svolta davanti al Gup del Tribunale di Salerno l'udienza con rito abbreviato e la Procura ha avanzato richiesta di pena per il magistrato, difeso dall'avvocato Francesco Calderaro, ma mitigata dalla concessione delle attenuanti generiche: «In considerazione della incensuratezza, della tempestiva ammissione dei fatti contestati nel corso degli interrogatori resi al pubblico ministero». La Procura ha inoltre chiesto come pena accessoria la interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Francesco Saraco

Il processo con rito abbreviato vede indagati anche l'avvocato catanzarese Francesco Saraco, per lui la Procura ha invocato una pena di due anni, nove mesi e dieci giorni di reclusione ridotta per la concessione delle attenuanti generiche e, in particolare, per la incensuratezza, per la immediata ammissione dei fatti contestati negli interrogatori resi dinnanzi al pubblico ministero e del parziale risarcimento del danno mediante offerta reale al ministero della Giustizia della somma di 50mila euro. E' stata inoltre richiesta la pena accessoria della interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e la confisca di diecimila euro.

Emilio Santoro

Per Emilio Santoro, ex dipendente dell'azienda sanitaria provinciale di Cosenza e ritenuto faccendiere di Petrini, la Procura ha invocato una pena a cinque anni, nove mesi e dieci giorni di reclusione con la concessione delle attenuanti generiche e la richiesta di interdizione perpetua dai pubblici uffici.

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