L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 22 ottobre 2020

nel Lazio a differenza che in Lombardia i virus si svegliano a mezzanotte e non alle 23.00 fino alle cinque del mattino. Il covid/lockdown/coprifuoco strumento di terrore per sottomettere le masse. I positivi ai tamponi salgono o scendono secondo il grado di paura che voglio instillare usando i diversi cicli di amplificazione

Covid, Lazio verso coprifuoco dalle 24

Wed, 21 Oct 2020 19:45:00 +0200

19.45 Un mese di stop agli spostamenti non giustificati dalle 24 alle 5,
il 50% di didattica a distanza alle superiori, tranne i primi anni e 75% all'Università tranne le matricole. 

Sono le misure che si appresta a varare il Lazio dove oggi si contano 1.219 casi su oltre 20mila tamponi, 16 morti e 133 i guariti.
Sale a 5.9% il rapporto tra tamponi e positivi. Previsto anche un incremento dei posti di terapia intensiva fino a 552 e una manifestazione di interesse per individuare strutture private per 5000 tamponi al giorno.

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