L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 23 ottobre 2020

Non c'è più niente da dire!

Che popolo

Che  popolo. Gli  hanno tolto la sanità pubblica e gratuita,  ospedali, cure, chirurgia non esistono più;  gli hanno chiuso la pubblica istruzione,  e  lui non se ne accorge perché la tv non lo dice.

Si diceva  – falsamente – che mentre  i turchi assediavano Costantinopoli e stavano per espugnarla, i teologi bizantini discutessero del sesso degli angeli.

Di questo popolo si  racconterà nei secoli che mentre a  milioni di loro toglievano i posti di lavoro, lo Stato sociale, i servizi pubblici, le  libertà  politiche e civili, fino a vietargli di uscire di casa la sera, chiuderlo in un coprifuoco da tempo di guerra e  farlo braccare e mutare dalle polizie come un delinquente,    il suo parlamento varava la legge contro “l’omotransfobia”, e lui festeggiava.

Un popolo che si  credeva laico, esultava   perché EL Papa aveva detto che “gay e lesbiche hanno diritto ad avere una famiglia”.    Credeva di   essere un progredito che viveva in un a  civiltà avanzata, mentre stava profondando nel terrore   superstizioso per una malattia perfettamente curabile.

Per spaventarlo, basta fare titoli così:

 

Gli tolgono i viaggi,   gli vietano di andare da una regione all’altra, da un  comune all’altro, da una strada all’altra. I servizi ferroviari non sono più previsti dopo il 12 dicembre. Il governo dittatoriale ha già deciso il lockdown completo a Natale?

Sesso e Covid: “A rischio anche in coppia stabile, meglio masturbarsi”. Pregliasco non ci dà tregua

https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/sesso-covid-rischio-coppia-stabile-meglio-masturbarsi-pregliasco-171624/

(Loro possono –   gli amici PD non contagiano lo zanzarologo)
https://www.maurizioblondet.it/che-popolo/

Nessun commento:

Posta un commento