L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 21 ottobre 2020

Per avere persone asservite hanno bisogno di continuare a distruggere la scuola iniziata da Giovanni Berlinguer

La distruzione della cultura attraverso la distruzione della scuola

Maurizio Blondet 21 Ottobre 2020 

Qui dovrebbe esserci il magistrale intervento della giurista e massima studiosa di crisi scolastica Elisabetta Frezza, al convegno di a/simmetrie tenutosi a Montesilvano il 20 ottobre scorso.
La Scuola – E. Frezza / EMD 2020
•20 ott 2020

NON LO POSSO FARE PERCHÉ A/SIMMETRIE PONE QUESTO AVVERTIMENTO:

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A/simmetrie non vuole amici, ma solo nemici.

Scopri a/simmetrie su http://bit.ly/asimmetrie

Andatevelo a cercare, vale la pena.

Qui invece l’intervista a Elisabetta Frezza da Byoblu, che è libera.


“Secondo il filosofo Gunther Anders, noi contemporanei siamo stati a tal punto privati della libertà da non avere più nemmeno bisogno di ricevere ordini. Il nostro è auto-asservimento nei confronti di un sistema che ci ha reso schiavi con l’illusione della libertà. […] Il potere non ha più bisogno di alzar la voce. “Quanto più totale è il potere, tanto più muto il suo comando. Quanto più muto un comando, tanto più naturale la nostra obbedienza. Quanto più naturale la nostra obbedienza,tanto più assicurata la nostra illusione di libertà. Quanto più assicurata la nostra illusione di libertà, tanto più totale il potere”.

Aldo Maria Valli, Virus e il Leviatano, liberi libri, 94 pagine, 11 euro (Un saggio capitale)

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