L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 17 ottobre 2020

Tu medico se ti discosti dalla narrativa ufficiale verrai indagato dai Nas e segnalato alla procura che aprirà un fascicolo su di te mentre l'ordine dei medici si incaricherà di censurare le tue opinioni. NON È STATA RISCONTRATA RIDUZIONE SIGNIFICATIVA NELLA TRASMISSIONE DELL’INFLUENZA CON L’USO DI MASCHERINE

BORGARO – Medico negazionista della pandemia covid: procura apre indagine per procurato allarme

Maurizio Blondet 16 Ottobre 2020 

La procura di Ivrea, partendo dalla segnalazione dei carabinieri del Nas, ha aperto un fascicolo d’indagine sul medico di base Giuseppe Delicati, 60 anni


La procura di Ivrea, partendo dalla segnalazione dei carabinieri del Nas, ha aperto un fascicolo d’indagine sul medico di base Giuseppe Delicati, 60 anni, ex ufficiale medico di complemento, che, via internet, ha diffuso nei giorni scorsi un filmato con teorie che arrivano a negare la pandemia Covid e su un’ipotetica attivazione del coronavirus da parte del vaccino antinfluenzale.

L’ordine dei medici di Torino ha chiesto la rimozione del video pubblicato sui social.

Mia nota:

Il medico coraggioso, ex ufficiale, viene bollato come “negazionista” a scopo diffamatorio. Non ha “negato” nulla, ha invece espresso il parere che il vaccino anti-influenzale possa provocare una attivazione del coronavirus, come risulta da uno studio condotto – dall’ente americano che ha cura degli invalidi militari – fra oltre 2000 reduci militari americani invalidi e anziani, relativi alla stagione influenzale 2017-18, ha mostrato che la vaccinazione anti-influenzale aumenta il rischio di essere infettati dal coronavirus del 36%: ciò, a causa di un fenomeno imprevisto di interferenza virale. “Le persone vaccinate vedono aumentare il rischio di altri virus respiratori perché non hanno acquisito l’immunità genetica, non specifica, verso gli altri virus” ambientali nella stagione influenzale.

(Qui la fonte dello studio USA, se la procura si degna di consultarlo:




Che la vaccinazione anti-influenzale “abbassi le difese” è discusso anche da altri medici, come riportato da Il Fatto Quotidiano:


Quello che viene violato è il diritto-dovere del medico di curare “secondo scienza e coscienza”.

Il CDC (Center for Diseases Control, il massimo ente federale per le malattie infettive ) ha studiato quanto le mascherine limitino i contagi. Tutte: stoffa, chirurgiche, riutilizzabili, monouso. Conclusione: NON È STATA RISCONTRATA RIDUZIONE SIGNIFICATIVA NELLA TRASMISSIONE DELL’INFLUENZA CON L’USO DI MASCHERINE

Qui lo studio:


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