L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 17 novembre 2020

Attraverso il covid/lockdown/coprifuoco si distrugge questo è lo scopo del Grande Reset Occidentale si agisce attraverso la paura che le televisioni a dose sempre più massicce quotidianamente ci inoculano

“I lockdown non hanno ridotto la mortalità per COVID, ma hanno ucciso milioni di posti di lavoro”

Maurizio Blondet 16 Novembre 2020 

Mentre i media annunciano un enorme aumento dei “casi” in Usa (oltreché in Europa, che ci obbliga star chiusi a Natale a causa di questa parola evanescente, “I Casi” ) sembra vietato fare questo esercizio di logica: i trumpiani che a Washington hanno partecipato alla One Million March, senza mascherine e in irresponsabile assembramento, entro tre settimane saranno ridotti a molti meno, perché falciati dalla “pandemia” di cui si sono infettati a vicenda. Moltissimi moriranno. Quanti? Roberto Speranza ha paragonato il Covid alla peste: mortalità 50 per cento.

Aspettiamo dunque a pié fermo le notizie sulla strage che comincia fra gli elettori di The Donald. Non l’aumento di “casi”, come strillano i media; i morti, vogliamo.

Ma se poi i decessi non s’impennano, e si continua a denunciare una crescita di “casi” parola dietro cui si rivelano per lo più asintomatici o con sintomi lievi, allora l’esercizio della logica dovrebbe indurre a chiedere: a cosa servono i confinamenti, i carcerari lockdown, gli obblighi di residenza coatta per popolazioni intere, le mascherine, i distanziamenti sociali?

Perché evidentemente le draconiane misure non hanno alcun effetto né sulla diffusione della “Pandemia”, né soprattutto sul suo contenimento.

Di fatto, “i lockdown non hanno ridotto la mortalità da Covid né la sua diffusione; ma hanno ucciso milioni di posti di lavoro, provocando devastazione economica diffusa, fallimenti e perdite estremamente gravi di reddito, e di redditività”.

Un articolo del Mises Institute (santuario del liberismo ideologico), deve ammettere che nella federazione americana, “gli stati con rigidi blocchi NON sono riusciti a provocare meno morti covid per milione rispetto agli stati meno severi. Sono riusciti a distruggere di più le rispettive economie”.

La cosa è incresciosa perché i governatori che hanno attuato lockdown duri e durissimi tendono ad essere quelli democratici; gli Stati che, dopo la prima eruzione del Covid, hanno riaperto anticipatamente la vita sociale ed economica, tendono ad essere repubblicani – e oggi vanno meglio economicamente, hanno perso meno posi di lavoro, hanno subito meno fallimenti.

Per esempio: i primi (democratici con confinamento duro) hanno una disoccupazione del 10,5 %, mentre gli stati con governatori conservatori l’hanno limitata al 6,6. 

Disoccupati: stati trumpiani (rossi) e democratici (blu)

Di più: le minoranze etniche hanno subito una mortalità maggiore,per il semplice fatto che “non hanno la possibilità di stare a casa per lavorare”: lavoratori manuali non possono farer lo smart-working. Anche durante i lockdown, “gli operai sono stati “là fuori” a lavorare, compresi quelli oltre la sessantina, la categoria a rischio – il confinamento ha portato il peggior attacco alla classe operaia da mezzo secolo”, dicono due biostatistici, Martin Kuldorff e Jay Battachria .

Il lavoro da casa, smart, è un lusso dei colletti bianchi.

Dunque c’è un risvolto di classe nelle misure di confinamento duro?

Peggio, è evidente la politicizzazione delle restrizioni, dice Bhattacharya :

“Quando sono scoppiate in primavera le proteste di Black Lives Matter 1.300 epidemiologi hanno firmato una lettera aperta in cui affermavano che quegli assembramenti erano coerenti con una buona pratica di salute pubblica; e sono gli stessi epidemiologi che hanno premuto per la messa in quarantena” , il lockdown duro.

Anche negli stati democratici si assiste all'imposizione, da parte dei governatori, di divieti arbitrati e cervelloticamente oppressivi che sfiorano la violazione costituzionale della libertà di culto: il Nevada, dove prospera(va) Las Vegas ha vietato le funzioni, ma non l’entrata ai casinò. Il governatore della California ha ordinato che, durante la festa del Ringraziamento, le riunioni devono includere non più di tre famiglie, invitati inclusi, e devono essere tenute all'aperto, e durare due ore o meno”.

Rimane il fatto che in Usa come in Europa, le misure più dure di restrizione hanno devastato i redditi di milioni di famiglie senza diminuire affatto la mortalità covid rispetto a misure più blande.

La logica vorrebbe che si facesse finita con queste misure, inutili sul piano medico e gravissime per l’ecnomia.

Che invece i governanti, dappertutto in Occidente, rendono sempre più dure. Il 18 novembre, il Bundestag tedesco modificherà la legge vigente sulla protezione dalle infezioni, rendendola draconiana.

Dalla bozza di apprende che sarà messa fine dell’inviolabilità della privata abitazione; ristretta la libertà religiosa, di riunione, di spostamenti e viaggi, sotto la sorveglianza delle forze armate. E si teme che presto sarà resa obbligatoria la vaccinazione, col vaccino comprato dalla Von der Leyen in 300 milioni di dosi. (qui il progetto di legge: bundestag duro 

Elemento che dovrebbe indurre ad una domanda logica: come mai è vietato l’uso della idrossiclorochina con la motivazione che non ci sono ancora studi che escludano la sua pericolosità, mentre il potere non trova pericoloso iniettare un vaccino per nulla sperimentato?

Ma come dovreste sapere, se una misura non serve a curare il virus, vuol dire che serve a qualcos’altro. Ma per saperlo, dovreste usare la logica.

E ciò – usare la logica – vi fa attaccare come complottisti, negazionisti, ossessi, anche squilibrati mentali da tutti quegli apparati di volontari che si stanno prodigando per combattere le fake news sul Covid – con una frenesia e ferocia che, noi vecchi ricordiamo, si scatenò solo per l’11 Settembre : e che sempre più decisamente tendono a minacciare di far intervenire la “giustizia” palamara, o il deferimento all'ordine dei medici, per imporre la versione ufficiale sulla “pandemia” e sull'aumento dei “casi”.

Quello che stanno instaurando questi volontari è un Terrore, per ora in piccolo : far tacere, chiudere la bocca alle opinioni in dissenso, vietare che vengano espressi dubbi sulla “terapia” che devasta vite umane di milioni di disoccupati.

Un sondaggio britannico ha mostrato l’effetto del bombardamento mediatico terrorista: le persone credono che l’età media alla quale sono morte le vittime di Covid sia 6,5 ​​anni , mentre in realtà è 82,4, circa un anno in più rispetto all'aspettativa di vita media) e circa il 41% pensa che Covid sia stata la più grande causa di decessi nel Regno Unito nel 2020. Ragion per cui in Gran Bretagna un laburista esige che siano colpiti penalmente e con richiesta di danni i social media che non censurano i post contro il vaccino.

Il divieto di far domande, di trarre le conclusioni logiche dai fatti sotto la minaccia della polizia , è il carattere del totalitarismo. Nell’assenza i una reazione civile dell’opinione pubblica, del tutto improbabile, instaurano il Terrore grande.

(Grazie a chi, a sinistra, ha capito a cosa serve il lockdown:


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