L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 20 novembre 2020

Chi dissenta diventa istantaneamente di estrema destra, con il favore dei specialisti professionisti pagati dallo stato per estremizzare le proteste e isolarle dalle masse

Germania, scontri tra manifestanti e polizia a Berlino contro le norme anticovid: cariche a arresti

Migliaia di manifestanti si sono riuniti nella mattinata di mercoledì nei pressi della Porta di Brandeburgo con slogan e cartelloni contro le politiche anti-contagio varate dal Govenro Merkel dando il via a una dura protesta che poco dopo è sfociata anche in violenza da parte di alcuni partecipanti.

ESTERI 18 NOVEMBRE 2020 14:24 di Antonio Palma

Covid-19, a Berlino migliaia in piazza contro le restrizioni
Pubblicato da askanews

Tafferugli, lancio di oggetti verso gli agenti, cariche e idrati della polizia, sono le immagini andate in scena oggi nel centro di Berlino durante l’ennesima manifestazione di protesta contro le norme anticovid varate dal governo tedesco. Migliaia di manifestanti si sono riuniti nella mattinata di mercoledì nei pressi della Porta di Brandeburgo con slogan e cartelloni contro le politiche anti-contagio varate dal Govenro Merkel dando il via a una dura protesta che poco dopo è sfociata anche in violenza da parte di alcuni partecipanti.

Le proteste contro misure covid volute da Merkel

Alcuni manifestanti hanno iniziato a lanciare bottiglie, fumogeni e petardi contro la polizia schierata in assetto antisommossa che poco dopo ha lanciato alcune cariche di alleggerimento usando anche gli idranti e arrestando diverse persone. I media tedeschi riferiscono la presenza di numerosi esponenti dell’estrema destra tra gli autori degli atti più violenti che si sarebbero infiltrati tra la folla che in precedenza si era radunata invece pacificamente, sbattendo pentole e suonando fischietti anche se quasi sempre senza mascherine né distanziamento sociale.

In Germania forte movimento negazionista anti Covid

La protesta di piazza in Germania contro le norme anticovid sono state indette dopo che il governo federale ha chiesto al parlamento l’approvazione di un pacchetto di misure che consentire allo stesso Esecutivo maggiori poteri in termini di limiti ai contatti sociali, chiusura di negozi e lo stop ad eventi pubblici. Secondo i contestatori, la legge conferisce al governo nazionale troppo potere e mette in pericolo i diritti civili. Addirittura il partito di estrema destra AfD ha paragonato la mossa della Merkel alle manovre che hanno aperto la strada alla dittatura nazista di Hitler. Pur essendo uno dei Paesi più elogiati per aver mantenuto i tassi di contagio e mortalità covid al di sotto di quelli di molti dei suoi vicini nella prima fase della crisi con misure molto efficaci la Germania è anche uno dei Paesi con il più forte movimento negazionista anti Covid , sempre più premurato da elementi dell’estrema destra.


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