L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 8 novembre 2020

Da sempre alcuni uomini ebbero a conservare la forma. Tale compito, riservato ai pochi, ai Diecimila, fu svolto con ferocia. Ma ...

Italia sacra


Unreal City, 3 novembre 2020

Non ho più voglia di fare alcunché.
È bastata un'influenza stagionale per distruggere i monconi di ciò che sopravviveva.
L'Italia è finita.
Come trovare stimoli?
Italia. Significa ancora qualcosa per voi?
Italia. Fate risuonare le sei lettere quando siete soli. Sillabate. A mezza bocca. Sussurrate. Lentamente, nel silenzio atterrito dell'Italia, ripetete questo nome sin a perderne i contorni più crassi e auscultarne il primevo tintinnio.
Italia.
Ancora.
Italia.
L'Italia non è certo un toponimo, nemmeno un paese; tutto fuorché una nazione.
L'Italia regge l'Occidente, quindi il mondo intero.
L'Italia è un katechon essa stessa, l'ultimo, assieme alla Russia, la terza Roma, a Bisanzio, la seconda Roma, e a Tehran, perno attorno a cui ruota la Mesopotamia e il principio della storia.

Italia. Dicono che l'Italia è bella. L'Italia è bella!, cicalano i patrioti un tanto al chilo. Sbagliando, ovviamente, perché sono dei cretini senza rimedio.
L'Italia è bella perché l'hanno resa tale.
Ci si stupisce della candida bellezza di basiliche, templi, iscrizioni; ci si sofferma estasiati davanti a panorami - definitivi - di quattrocentesca malia. Ruscelli, declivi, colli, sentieri, filari, cipressi, muriccioli, grotte, dirupi. Cos'è tale nervatura d'un corpo immane se non il prodotto dell'amore di chi ha qui vissuto? Credete davvero che le dolci curve che avvolgono a spirale il colle fortificato d'una città medioevale abbiano quel percorso o stiano lì per decisione di un architetto comunale?

L'Italia fu modellata nei millenni. Persino un macigno anonimo appartiene al piano della bellezza elaborato da alcuni uomini, gli antiqui huomini. Abbattere sin un muricciolo è davvero un sacrilegio poiché esso venne costruito avendo in mente un piano sacro. Confini, pomerii, fondamenta, orientamenti, coltivazioni, tutto obbediva alle leggi che governano l'universo, in ossequio alla totalità, a ciò che sta.
Ecco perché l'Italia è bella.
È bastato consegnarla nelle mani della democrazia elettiva per deturparla orrendamente. Lastricati di tremila anni su cui decide un geometra di paese ... Regolarmente eletto, quindi, secondo il marcio sentimento di egalitè e libertè, sacro.
E invece no. La democrazia è sacra solo in un mondo dissacrato, in un mondo al contrario. La democrazia elettiva è un gioco di parole, sciocco, con cui vi hanno convinto che la libertà e la giustizia sono state concepite, di tutto punto, come Minerva armata dal cranio di Zeus, negli ultimi secoli.

Vi dono l'unica etica possibile per il Ventunesimo Secolo.
Diventate dei katechon, voi stessi.
Ricordate il finale di Fahrenheit 451? Gli uomini divengono libri. La metafora di Bradbury è stata subito interpretata in tal modo: leggete! Oppure: la dittatura conculca la letturatura, la conoscenza, la scienza. Questo è un inno alla libertà e alla cultura! La minestra la riscaldano sempre al fuoco lento della superficialità: si può essere più stupidi di così?

Ecco, invece, la morale del romanzo, che si erge - ineluttabile e profetica - di fronte a noi, che lo abbia voluto l'autore o meno. Questa: divenire qualcosa di ordinato, di strutturato, di sensato (un libro a esempio) significa opporsi alla dissoluzione. Ecco l'etica. Cosa rappresentano Cime tempestose di Emily Bronte, le Rime di Guido Guinizzelli, i libri euclidei o l'Imitatio Christi se non uno sforzo, titanico, da parte di individui sacri (poeti santi sapienti) di fermare l'inevitabile entropia che dilaga a dissolvere, distruggere, schiantare il senso, umiliare la forma?

Diventare un libro! Pensateci. Quanta energia, fatica, sacrificio occorrono per risalire la corrente entropica e creare ex novo un ordine? Un affresco, un trattato, un saggio? Ogni evento, da sempre, congiura alla liquidazione dell'umano, ma voi, proprio voi, potete costruire scientemente qualcosa contro l'antiumano, il nichilismo disgregante. Non è questa un'opera santa? Santa, cioè eretta a difesa del sacro? Si comincia a comprendere l'apocalisse? Un libro scaturisce da un martirio, da un testimone degli ultimi tempi. Vi ho già parlato di questo, ma voi leggete troppo in fretta.

Dio è tutto. Il Male e il Bene. Al di fuori di Dio, al di là del Bene e del Male, staziona il Nulla. Il Nulla, però, penetra il tessuto dell'esistente, lo attacca, lo rende indistinto, fungibile, materia allo stato di pura potenza, creta sterile; esige, in queste terre di confusione, il proprio imperio. Benedite il Bene, benedite il Male, ma opponetevi al Nulla, alla disfatta di ciò che ancora in parte siamo, di ciò che fummo; l'Italia, questo nome inesauribile, trattiene in sé tale senso antico. Divenite testimoni dell'Italia, martires, divenite qualcosa, in fretta.

Rigettate la farsa democratica. La destra, la sinistra ...
Volete sapere cos’é la destra, cos'è la sinistra?
Non sono sentimenti popolari, né correnti politiche.
Quando si parla di destra e sinistra si allude all'unica dialettica possibile, debitamente degradata a farsa in tempi moderni.
Chi conserva la forma, chi ferisce la forma, Zeus e Prometeo, Apollo e Dioniso.

Da sempre alcuni uomini ebbero a conservare la forma. La chiamarono con nomi diversi: tradizione, antenati, musica, pittura, guerra, religione. Divennero custodi gelosi d'essa. Si costituirono in legioni, collegi, ginecei, monasteri con l'unico scopo di tramandarla. Tale compito, riservato ai pochi, ai Diecimila, fu svolto con ferocia. Essi impedirono la novità, in ogni modo, a qualsiasi livello.
Ma il tarlo della dissoluzione è negli uomini, congenito. Esso crea i propri adepti, li ha creati ab aeterno. Essi sono gli araldi del progresso, della libertà, della critica. Fra questi, eminenti grazie al loro istinto di sopravvivenza, gli Ebrei. La lotta fu impari, all'inizio, poi la storia accelerò sino all'impazzimento. Oggi sentinelle, guardiani e scolte giacciono massacrati. La forma è definitivamente vinta. L'informe dilaga sotto i nomi di libertà, eguaglianza, progresso in un'orgia da Sacea babilonese. Ai piedi del Carnevale più funebre, ancella non ancora saziata, troviamo la tecnica, specchio degenerato della sapienza.
I custodi, i reazionari, i conservatori d'ogni risma e tempo, poi etichettati come destra durante la barzelletta del parlamentarismo, dileguarono rovinosamente in qualche decennio. Oggi tutto sembra di sinistra, liberale, open, anche Bill Gates o Warren Buffett, perché il mondo vive in attesa di dissolversi e liberarsi finalmente dalle catene della Forma, questa tiranna millenaria. Bergoglio suona le trombe di san Francesco assieme ai progressisti, Greta si accoccola ai piedi delle multinazionali green, l'ONU piange i migranti ...

Certo, qualcuno ancora equivoca ... con Salvini e la Meloni, adesso gliela facciamo vedere noi! ... Si può essere più cretini di così? Una battaglia metafisica ridotta a grigia bega parlamentare!

La vera storia della destra e della sinistra la compilò Giorgio Galli nel suo prezioso Occidente misterioso.

Che fare?, domandavo a Eugenio Orso un paio di millenni fa. Ora lo so. Essere qualcosa ... rispettare l'ortografia, adottare un’epigrafe, scrivere la propria biografia, benedire un massacro ... dire no, soprattutto no ... costruire una intera vita coi no che significano no.

Intanto sugli schermi italiani due commoventi ritorni: il terrorismo islamico e una rapina in banca ... addirittura hanno intimato al direttore di “aprire il caveau” ... il terrorismo islamico ... che ha la stessa credibilità di un cantante di black metal con ghette e favoriti ... nel Nuovo Mondo, l’Unico ormai ...

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