L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 29 novembre 2020

Gli ebrei sguinzagliati in tutto il mondo, dovunque si trovino fanno lavoro di squadra per il Sionismo


Belgio, un parlamentare ebreo propone di vietare Hezbollah

27 Novembre 2020
di Paolo Castellano

Il 25 novembre, un parlamentare del Belgio ha proposto di bandire il gruppo terroristico Hezbollah, presentando un disegno di legge sull’esempio di Olanda, Germania e Regno Unito. L’autore di questa iniziativa è Michael Freilich, un politico ebreo del partito indipendentista fiammingo, che chiede più sicurezza per la comunità ebraica e i cittadini belgi.

Attualmente il Belgio imita il comportamento dell’Unione Europea nei confronti del gruppo sciita libanese: è permessa la sezione politica, mentre quella militare è vietata. Tuttavia, questa suddivisione esiste solo in Occidente dato che originariamente Hezbollah non la riconosce.

Freilich ha inoltre sollevato il problema delle raccolte fondi per le attività di Hezbollah che avvengono nelle moschee del Belgio. «È assurdo pensare che se trasferisci 100 mila dollari in Libano, lo sceicco Hassan Nasrallah commenti: “Ehi ragazzi, attenzione, questo denaro è solo per scopi politici”. Naturalmente tutto ciò è impensabile e tutti noi sappiamo che i soldi vengono utilizzati per scopi militari e terroristici, come per i razzi Katyusha», ha sottolineato il parlamentare ebreo, citando il segretario generale di Hezbollah.

Il disegno di legge presentato da Freilich si basa sulle decisioni di Germania e Regno Unito che recentemente hanno messo fuori legge il terrorismo libanese. Già nel 2004 l’Olanda lo aveva fatto, poi si sono aggiunti Estonia e Lituania. Dunque, l’autore della proposta ha fatto un appello al governo del Belgio, chiedendo di difendere il diritto alla vita e i diritti umani: «La lotta al terrore deve essere combattuta insieme».

Il deputato ebreo ha fatto questa proposta anche perché la comunità ebraica si trova in un “momento particolare”: il governo belga ha deciso di togliere l’esercito dagli edifici ebraici, verrà rimpiazzato dalla polizia che però – affermano molti – non ha sufficiente preparazione per affrontare eventuali attacchi terroristici.

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