L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 28 novembre 2020

Gli ebrei sionisti continuano a programmare e commettere omicidi. Diritto internazionale fottiti!

 

Amalek

E’ stato assassinato vicino Teheran lo scienziato nucleare iraniano Mohsen Fakhrizadeh-Mahabadi.

Fakhrizadeh, scrive il Jerusalem Post, era il “capo del programma nucleare iraniano”, un alto ufficiale dei Guardiani della rivoluzione dell’Iran, docente di fisica all’Imam Hussein University di Teheran ed ex numero uno dell’Iran’s Physics Research Center (Phrc).

“I terroristi hanno assassinato oggi un importante scienziato iraniano. Questa vigliaccheria, con gravi indicazioni di un ruolo israeliano, dimostra un disperato bellicismo da parte degli autori – scrive in un tweet il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif – L’Iran chiede alla comunità internazionale, e soprattutto all’Unione Europea, di porre fine ai loro vergognosi doppi standard e di condannare questo atto di terrorismo di stato”.

Per il comandante dei Guardiani della Rivoluzione dell’Iran (i Pasdaran), Hossein Soleimani, “l’assassinio di scienziati nucleari è l’atto di ostilità più brutale e palese del sistema egemonico per impedirci di raggiungere risultati nella scienza moderna”.


I responsabili dell’uccisione di Mohsen Fakhrizadeh-Mahabadi se ne “pentiranno”: si è espresso così il generale iraniano Hossein Dehghan, consigliere militare della Guida Suprema Ali Khamenei. “I sionisti – ha detto il generale in dichiarazioni riportate dall’agenzia iraniana Mehr – stanno facendo di tutto per innescare una guerra a tutto campo facendo pressioni sull’Iran”. “Ci abbatteremo – ha aggiunto – sugli assassini di questo martire innocente come un tuono e li faremo pentire di quello che hanno fatto”.

Ricordate questo nome, Fakhrizadeh” aveva detto due anni fa il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu e oggi quella frase viene ricordata dai giornali israeliani dopo la notizia dell’uccisione di Fakhrizadeh.

2018:

 

Video Player
00:00
01:33

Elijah J. Magnier
@ejmalrai

Ho appena parlato con le mie fonti in #Iran : credono che questa non sia la fine e altri accadimenti  potrebbero essere previsti prima del 20 gennaio. L’Iran crede @realdonaldtrump ha una vendetta personale perché l’Iran lo ha ignorato e ha rifiutato di sedersi con lui al tavolo dei negoziati.

Da allora Amalek è stato il nemico emblematico e inconciliabile di Israele, il simbolo dei male attraverso i secoli, e la sua distruzione è considerata un sacro dovere religioso”

https://www.maurizioblondet.it/amalek/

Nessun commento:

Posta un commento