L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 15 novembre 2020

Gli ebrei sionisti sempre pronti al pianto a fare le vittime quando vittime non sono ma vampiri pronti a succhiare sangue umano dai vivi

Ritiro israeliano dal Golan siriano e territori arabi occupati

Israele ignora le risoluzioni ONU sul ritiro dal Golan Siriano e territori arabi occupati

By Olsi
-13 Novembre 2020


L’Assemblea Generale dell’ONU ha votato il ritiro israeliano dal Golan siriano, con 142 voti a favore. Il voto in attuazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Ciò avviene durante una sessione dell‘Assemblea Generale dell’ONU, per adottare una bozza di risoluzione intitolata “Golan siriano occupato”. La quale è approvata con 142 a favore e 2 contro (Usa e Israele) e 19 astensioni. Con ciò gli Stati membri dell’ONU hanno ribadito il principio fondamentale, cdi non impadronirsi delle altre terre con la forza secondo il diritto internazionale. la Carta dell’ONU, la Quarta Convenzione di Ginevra “relativa alla protezione delle persone civili in tempo di guerra, sul Golan siriano occupato”.

Quali sono i messaggi dell’ONU sul ritiro israeliano dal Golan siriano?

Il Rappresentante permanente della Siria presso le Nazioni Unite, il dott. Bashar al-Jaafari, si è espresso in merito. “Decisivo il voto degli Stati membri a favore del progetto di risoluzione collegato ai punti 52 e 53. Tra cui la risoluzione intitolata il Golan siriano. Allo stesso tempo invia due messaggi inequivocabili all’occupatore Israele”. Primo, porre fine all’occupazione dei territori arabi occupati nel Golan siriano occupato. Israele deve porre fine alle violazioni della Convenzione di Ginevra. Soprattutto per quanto riguarda le attività di insediamento, il saccheggio delle risorse naturali, la confisca delle terre. Secondo, un altro importante messaggio è rivolto dalla comunità internazionale. A tutte le parti che cercano di conferire legittimità unilaterale all’occupazione israeliana delle terre palestinesi e del Golan siriano occupato.

Il documento firmato da Trump e Netanyahu un atto unilaterale senza capacità politica o legale

“La Siria ha condannato con forza la decisione del presidente americano Donald Trump riguardo al Golan siriano occupato”, ha detto al-Jaafari. Per poi affermare che: “E’ una decisione illegittima e immorale e rappresenta una flagrante violazione del diritto internazionale, della Carta dell’Onu e delle sue risoluzioni. In particolare la risoluzione n. 497 del 1981. Il governo siriano considera il documento che il presidente Trump ha firmato il 25/03/2019, come atto unilaterale. Il documento è emesso da un partito che non ha la capacità politica, legale o etica di decidere il destino dei popoli del mondo. O di agire con terre che sono considerate parte integrante dei territori della Repubblica Araba Siriana”.

Usa ignora il ritiro israeliano dal Golan siriano e territori arabi occupati

Gli Usa non si sono limitati a sostenere “Israele” militarmente e politicamente nelle guerre e nelle ostilità contro la regione. Proteggendola da qualsiasi responsabilità per i suoi crimini in seno al Consiglio di sicurezza per decenni. Ignorano tutte le norme delle relazioni civili tra i Paesi. Esempio lampante, la dichiarando Gerusalemme capitale di Israele e difendendo il suo diritto a stabilire insediamenti nelle terre che occupa. Ad oggi qualsiasi misura unilaterale contro il Golan occupato è nulla e senza effetti giuridici.

Israele deve cessare lo sfruttamento delle risorse su Golan e territori arabi occupati

Misure e azioni volte al cambiamento demografico nei territori occupati del Golan siriano e palestinesi, indicando che tali misure unilaterali sono nulle. Queste vanno revocate in conformità con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU. Sono diritti inalienabili del popolo palestinese e degli abitanti del Golan siriano occupato sulle loro risorse naturali, tra cui la terra, l’acqua e l’energia. Invita per tanto Israele, la potenza occupante, a cessare il loro sfruttamento, il loro danno e il loro esaurimento, poiché ciò viola il diritto internazionale. Compromette gravemente la loro capacità di sviluppo sostenibile. L’inaccettabilità delle misure economiche coercitive unilaterali imposte alla Siria, che incidono negativamente sullo sviluppo e sulla prosperità del popolo siriano. Onu sottolinea la necessità della loro immediata eliminazione. “In questa giornata storica la Siria e la Palestina unite dallo stesso destino”, aggiunge Bashar al-Jaafari.



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