L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 1 novembre 2020

Gli Stati Uniti impediscono il commercio ai paesi non suoi servi, rubano e si trasformano in pirati

Iran: sequestrati missili e petrolio destinazione Venezuela

Ottobre 30, 2020 12:03


L’Iran aveva inviato missili e petrolio nello Yemen, destinazione Venezuela. Lo ha rivelato ieri il Dipartimento di Giustizia statunitense che oltre all’ingente quantitativo bellico -ha riferito -sono stati sequestrati oltre un 1,1 milioni di barili di petrolio iraniano. Secondo l’intelligence statunitense, il carburante proveniva da società legate alla Guardia rivoluzionaria iraniana che i vettori avevano provveduto a mascherare. L’annuncio del sequestro, è arrivato nello stesso momento in cui il Dipartimento del Tesoro e il Dipartimento di Stato hanno applicato congiuntamente sanzioni, a ben 11 diverse entità e individui per la loro partecipazione all’acquisto e alla vendita di prodotti petrolchimici iraniani. La notizia fa seguito a quella trapelata nei giorni scorsi dall’intelligence in cui hacker iraniani stavano cercando di inviare agli elettori americani, false e-mail fingendosi il gruppo pro-Trump Proud Boys. E’ l’ultima mossa messa in campo da Donald Trump per aumentare la pressione su Teheran in vista delle elezioni del 3 novembre.

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