L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 11 novembre 2020

Il popolo non sempre si riesce a manipolarlo

Evo Morales è rientrato in Bolivia salutato da un bagno di folla

09.11.2020 - Redazione Italia

(Foto di Twitter di Evo Morales)

Dopo un anno di esilio, l’ex presidente Evo Morales è entrato in territorio boliviano attraverso il valico di frontiera che collega La Quiaca (Argentina) e Villazón (Bolivia) alle 10 di lunedì mattina.

“Non avevo dubbi che sarei tornato, ma non ero sicuro che sarebbe stato così presto, grazie all’unità del popolo boliviano e all’accompagnamento di molte autorità del mondo”, ha detto Morales.

Ha anche espresso la sua sorpresa per il sostegno ricevuto dal popolo argentino e soprattutto dal suo presidente, Alberto Fernández, che lo ha accompagnato fino al confine per salutarlo. “Grazie mille, fratello Alberto”, ha sottolineato Morales.

L’ex presidente ha superato il punto di confine accompagnato da Álvaro García Linera, che è stato vicepresidente dello Stato durante i 14 anni del suo governo eche lo ha accompagnato in esilio.

Morales è stato accolto a Villazón da centinaia di suoi seguaci di diverse organizzazioni sociali, che vi si sono recati per sventolare il tricolore boliviano, la wiphala e le bandiere del Movimento al socialismo (MAS).

Morales si era dimesso dalla presidenza il 10 novembre 2019, nel bel mezzo di un conflitto post-elettorale, su pressone dell’esercito e ha lasciato il territorio boliviano il giorno dopo. Inizialmente si era rifugiato in Messico e poi in Argentina. Durante tutto l’esilio ha lavorato alacremente per il ritorno della democrazia nel suo paese.

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