L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 13 novembre 2020

Io non sono Charlie Hebdo e non mando 10.000 mercenari francesi a mettere a ferro e a fuoco la Siria, 10 anni di tormento di distruzioni e morti d'innocenti

Padre Elias Zahlaoui scrive a Macron: è lei ad inviare terroristi

-12 Novembre 2020


La lettera di Padre Elias Zahlaoui è forte e come l’ha definita lui stesso politicamente scorretta. Il sacerdote Siriano denuncia l’ipocrisia del Presidente francese Macron, dopo gli ultimi attentati terroristici di matrice islamica. Padre Elias Zahlaoui chiede: “se la vita umana è così preziosa ai vostri occhi francesi smettetela di seminare terrorismo. Voi vi siete arrogati il diritto e il dovere di portare centinaia di migliaia di assassini, tra cui almeno diecimila francesi, in Siria per dieci lunghi anni. Questo per distruggere da cima a fondo un intero paese, la mia patria, la Siria”.

Padre Elias Zahlaoui: perché vi siete presi questo diritto?

“Signor Presidente, Nel disordine in cui Lei si trova a lottare, e dove, con i Suoi due geniali predecessori, ha fatto sprofondare tutta la Francia. Forse presto, tutta l’Europa, la seguirà in un disfacimento totale. Permetta a un vecchio prete arabo-cattolico siriano, di condividere con Lei alcune semplicissime ma, ahimè, politicamente scorrette osservazioni. Come Presidente della Repubblica francese, Lei è indignato per l’assassinio di uno o più francesi. I parlamentari francesi, a loro volta, protestano per un momento, in piedi, in silenzio. E la Chiesa di Francia fa suonare le campane in tutte le sue chiese. Sono dunque tutti insieme, i tre organi rappresentativi della Francia, che si alzano in piedi e si indignano, davanti al mondo. Qualsiasi assassinio, qualunque esso sia, ovunque si trovi, e per qualsiasi motivo, deve essere condannato in modo assoluto. Insieme a tutti voi, dichiaro che ogni essere umano è sacro. Come uomo e come sacerdote, non posso che approvare queste triplici posizioni, perfettamente legittime, nei confronti dei suoi concittadini francesi, e anche europei“.

La furia emotiva di Elias Zahlaoui

“Di conseguenza, come uomo e come sacerdote della Siria, voglio porre a Lei Signor presidente, una semplicissima questione. Se la vita umana è così preziosa ai vostri occhi francesi, perché, vi siete arrogati il diritto e il dovere di morte? Avete portato in Siria centinaia di migliaia di assassini, tra cui almeno diecimila francesi. Per dieci lunghi anni avete distrutto da cima a fondo, un intero paese la mia patria, la Siria. Quella Siria che il suo studioso André Parrot ha definito la patria di tutti gli esseri civili, con il pretesto di istituire: “Democrazia, libertà e diritti umani”. Signor Presidente, membri del Parlamento, Prelati della Chiesa di Francia, avete dimenticato l’anima. Avete dimenticato nella vostra opulenza e arroganza di occidentali, tanto quanto gli ex colonizzatori con una storia così disonorevole, questa terribile verità: si raccoglie solo quello che si semina“.

L’uomo della verità

“Ahimè, state già mietendo e presto mieterete, ciò che avete seminato impunemente. Che questo raccolto non sia all’altezza di quello che voi, in tutta tranquillità, avete seminato solo in Siria. Signor Presidente, come Lei sa, la storia non perdona. Resta il fatto che per voi, politici di ogni tipo, potreste rivendicare il fatto più che ovvio che alla fine siete manipolati dai Poteri occulti e onnipotenti globalisti del mondo.
Ma la Chiesa di Francia, la Chiesa di Gesù Cristo, che pretesto può usare, per lasciare che questa carneficina sistematica di un intero popolo, compresi i discendenti della prima Chiesa, sia attuata senza dire nulla?“.

Padre Elias Zahlaoui colpisce con il fioretto

“Questo silenzio, per quanto indegno e vile, mi suona come sacerdote di Gesù Cristo, niente di meno che il campanello d’allarme di tutta la Chiesa di Francia. Signor Presidente, è già tardi. Si affretti a riconquistare la Sua dignità umana, per aiutare tutta la Francia a diventare finalmente umana“. Elias Zahlaoui, Damasco, 12/11/2020.

Padre Elias Zahlaoui non si è certo risparmiato e ha centrato il punto, i francesi sono esportatori di terrorismo. Padre Elias Zahlaoui ha detto la verità.

Nessun commento:

Posta un commento