L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 29 novembre 2020

L'80% circa del bilancio delle regioni è inerente alla sanità, è sempre su questo che si sono svolte/svolgono le battaglie politiche tra e entro i partiti per accaparrarsi soldi&potere. In Calabria il Sistema massonico mafioso politico istituzionalizzato ha fatto strame

Chi è Guido Longo, nuovo Commissario Sanità in Calabria

27 Novembre 2020 - 19:44 
28 Novembre 2020 - 09:42 

Dopo tanti rifiuti e infinite polemiche, arriva finalmente il nuovo Commissario della Sanità in Calabria: ecco chi è Guido Longo


Chi è Guido Longo? Una domanda ricorrente ora che l’ufficialità è stata data, facendo di lui il nuovo Commissario della Sanità in Calabria.

In molti si stanno quindi facendo domande circa le esperienze passate di Longo e le sue referenze di fronte all’acquisizione di un ruolo enormemente attenzionato adesso, sia per i numerosi nodi della sanità calabrese che per le vicende a tratti incredibili che l’hanno portato al ruolo.

All’origine c’è stato infatti il ciclone che ha coinvolto il Commissario ad acta della sanità calabrese Saverio Cotticelli, che nel corso di un’intervista rilasciata a Raitre aveva ammesso di non sapere che spettava a lui redigere il piano Covid della Regione.

Poi il sostituto scelto in un primo momento, Giuseppe Zuccatelli, si è dimesso dopo che sono emerse sue esplicite dichiarazioni contro le mascherine e il loro utilizzo, rilasciate nel corso della prima ondata di coronavirus in Italia.

Infine anche Eugenio Gaudio, ex-Rettore dell’università Sapienza di Roma, ha rinunciato per motivi personali dopo che era stato dato per certo il suo incarico.

Ora, dopo l’avvicendarsi di molti altri nomi, è finalmente ufficiale che Guido Longo è il nuovo commissario Sanità in Calabria. Vediamo allora chi è e da dove arriva.
Chi è Guido Longo, nuovo Commissario Sanità in Calabria

Il premier Giuseppe Conte ha presentato Guido Longo come “un uomo delle istituzioni, sempre a difesa della legalità”.

Guido Longo, che ha 67 anni, è stato questore in diverse regioni, e dirigente della Squadra mobile, della Dia e del Servizio centrale.

Ha poi ricoperto l’incarico di dirigente delle squadre narcotici e omicidi della Mobile a Palermo durante il delicato periodo delle stragi, nel 1992.

È stato inoltre prefetto di Vibo Valentia, e ha dedicato una larga fetta della sua carriera alla lotta contro le mafie. Il suo ultimo incarico, che ha lasciato per fare il commissario Sanità in Calabria, era quello di Commissario del Comune di Partinico in Sicilia, che ricopriva dallo scorso luglio.

Nelle prime parole dopo l’ufficialità dell’incarico, Longo ha puntato a sottolineare soprattutto la sua conoscenza dei territori e del lavoro che ci sarà da svolgere:

“Le prossime settimane saranno impegnative, ma so in cosa metto mani. Di certo mi aspetto la collaborazione delle istituzioni locali. Nella Regione le problematiche sono scottanti e voglio cercare di dare al popolo calabrese cose concrete”.

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