L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 10 novembre 2020

La crisi di sovrapproduzione impone risposte tra cui il prepensionamente, chiaramente con redditi ridotti

In Giappone le aziende rispondono alla crisi aumentando i prepensionamenti


s.tropea@agenziadire.com

Il rapido calo della domanda sta spingendo le aziende a tagliare i costi riducendo il personale. Alcune aziende hanno abbassato a 30 anni o addirittura a 20 anni il periodo contributivo

TOKYO – Secondo quanto rilevato dal sondaggio condotto dalla società di ricerca specializzata Tokyo Shoko Research, nei primi dieci mesi del 2020 è raddoppiato il numero di aziende giapponesi che hanno introdotto programmi di pensionamento anticipato a causa della crisi innescata dalla pandemia di coronavirus. “Il rapido calo della domanda sta spingendo le aziende a tagliare i costi riducendo il personale. Alcune aziende hanno abbassato a 30 anni o addirittura a 20 anni il periodo contributivo dai circa 45 previsti, poiché hanno urgente bisogno di ridimensionare la loro forza lavoro in risposta al rapido peggioramento dei ricavi”, si legge in una nota della Tokyo Shoko Research. L’utile netto combinato delle società quotate nella Borsa di Tokyo è sceso del 43,6% rispetto all’anno precedente, secondo quanto rivelato dalla SMBC Nikko Securities Inc. 

Il pensionamento anticipato ha finora riguardato ben 72 società quotate per un totale di circa 14.000 dipendenti interessati, contro gli 11.350 dell’intero anno precedente Tra i 14.000 tagli di posti di lavoro ricercati attraverso il pensionamento anticipato, Hitachi Metals Ltd, produttore di macchine, infrastrutture e componenti elettroniche, ha fissato l’obiettivo più ambizioso di riduzione del lavoro di 1.030 unità, seguito dal colosso del real estate Leopalace21 Corp con 1.000 e Coca-Cola Bottlers Japan Holdings Inc con 900.

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