L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 27 novembre 2020

La distruzione dell'OFFERTA ordinata dal Grande Reset Occidentale significa anche licenziamenti

Ibm licenzia 10.000 persone, anche in Italia

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 27-11-2020]


Aveva già portato a termine una serie di licenziamenti nella prima parte dell'anno - motivandoli con le conseguenze della pandemia sul lavoro - ma ora Ibm torna alla carica e si prepara a una seconda ondata.

Secondo quanto riporta Bloomberg, I nuovi tagli non sono legati tanti alla Covid-19 quanto alla riorganizzazione che l'azienda sta affrontando dopo la decisione di scindersi in due rivelata lo scorso ottobre e riguardano in particolare le varie sedi europee.

In totale, circa 10.000 persone perderanno il loro posto di lavoro al fine di ridurre i costi operativi e semplificare la separazione tra Ibm (che continuerà a servire gli oltre 4.500 clienti aziendali) e NewCo (che si concentrerà sulla fornitura di servizi legati al cloud computing e al machine learning).

La maggior parte dei tagli al personale, che nel complesso riguardano circa il 20% del personale Ibm nel Vecchio Continente, avverrà in Regno Unito e Germania, ma ci saranno conseguenze anche in Italia, Belgio, Polonia e Slovacchia.

Ibm non ha ancora confermato ufficialmente le indiscrezioni raccolte da Bloomberg, ma attraverso una portavoce ha fatto sapere che «Le nostre decisioni per quanto riguarda il personale sono prese al fine di fornire ai nostri clienti il miglior supporto possibile su una piattaforma cloud ibrida e aperta e capacità di Intelligenza Artificiale».

Secondo le fonti che hanno rivelato gli imminenti licenziamenti, l'eliminazione dei posti di lavoro sarà portata a termine entro la prima metà del 2021.

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