L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 21 novembre 2020

Le risorse dell'Africa fanno gola alla Francia e alla Cina ma i due hanno approcci deversi

Tutti gli interessi (militari e non) della Cina in Africa

21 novembre 2020


Il Niger – insieme all’Africa nel suo complesso – rappresenta uno degli snodi fondamentali della Nuova Via della Seta della Cina. Ecco le ultime novità

Una delle informative più rilevanti sia sul piano militare che sul piano geopolitico è l’acquisto da parte della aeronautica militare nigeriana di 8 nuovi velivoli senza pilota armati e cioè di 2 Wing Loong II,di 4 CH-4 e di 2 CH-3A prodotti dalla China Aerospace Science and Technology Corporation. Lo scopo di questo nuovo acquisto è finalizzato a consolidare le operazioni di antiterrorismo – come quella denominata Operazione Lafiya Dole – contro i terroristi islamici di Boko Haram, gruppo armato jihadista da una cui costola nel 2016 si è formata la Provincia occidentale dello Stato Islamico (Iswap).

Questo gruppo è stato fondato nel 2002 da Mohammed Yusuf, Boko Haram con il fine di realizzare uno stato islamico nel nord della Nigeria. Dopo l’uccisione di Yusuf, il gruppo è diretto da Abubakar Shekau. La pericolosità di tale gruppo è tale che nel 2013 il governo centrale nigeriano aveva dichiarato lo stato di emergenza nei tre stati del nord in cui Boko Haram è più attivo e cioè Borno, Yobe e Adamawa. Anche se a partire dal 2015 è iniziato il suo declino Haram rappresenta ancora un pericolo insidioso.

Passiamo adesso alla dimensione geopolitica. Che cosa ha indotto – e induce – la Cina a supportare sul piano militare il Niger?

In primo luogo il Niger – insieme all’Africa nel suo complesso – rappresenta uno degli snodi fondamentali della Nuova Via della Seta cinese (alludiamo nello specifico al Piano d’azione per la cooperazione della Cina per l’Africa); in secondo luogo la Cina – come la Francia – ha pienamente compreso la fondamentale importanza delle risorse presenti in Niger, risorse indispensabili per la sua proiezione di potenza. Alludiamo ad esempio all’uranio. Nel 2018 il Niger ha concesso due permessi alla società cinese Zijing Heuchuang Science and Technology Development Company per la ricerca di uranio che si è impegnata a investire circa 4,5 milioni di euro nell’attività, creare anche nuovi posti di lavoro e costruendo infrastrutture per un valore di 27.400 dollari all’anno.

Un’altra partnership a livello strategico è con Alibaba. Nel maggio del 2019 durante una visita al quartier generale di Alibaba ad Hangzhou, capitale della provincia orientale cinese di Zhejiang, il presidente del Niger Issoufou aveva infatti dichiarato la sua disponibilità a collaborare con Alibaba Group, sia per incrementare le esportazioni di prodotti agricoli con l’aiuto del commercio online, sia per prendere parte ai programmi di formazione forniti dalla compagnia cinese.

Nessun commento:

Posta un commento