L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 28 novembre 2020

Maledire gli ebrei sionisti non è peccato

NYT: 'C'è Israele dietro omicidio scienziato Iran'

'Non è chiaro quanto Washington fosse informata in anticipo'

FOTO
L'auto sulla quale viaggiava Mohsen Fakhrizadeh © ANSA/EPA

Redazione ANSAROMA
28 novembre 202014:41NEWS

C'è Israele dietro l'assassinio dello scienziato iraniano Mohsen Fakhrizadeh, scienziato di punta del programma nucleare dell'Iran: lo dicono al New York Times" un funzionario americano e altri due dirigenti dell'intelligence". Secondo il quotidiano "non è chiaro quanto gli Usa sapessero in anticipo dell'operazione.

Ma i due paesi sono strettamente alleati e da molto tempo condividono informazioni di intelligence sull'Iran". 

E il presidente iraniano, Hassan Rohani, ha subito ribadito l'accusa contro l'acerrimo nemico Israele, affermando che lo Stato ebraico agire come un "mercenario" degli Stati Uniti. "Ancora una volta, le mani malvagie dell'arroganza globale, con il regime usurpatore sionista come mercenario, sono macchiate con il sangue di un figlio di questa nazione", scrive Rohani sul suo sito ufficiale riferendosi all'omicidio di Fakhrizadeh. L'Iran usa generalmente il termine "arroganza globale" per rivolgersi agli Stati Uniti.

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