L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 25 novembre 2020

Non è il primo ebreo ne sarà l'ultimo, ben inserito nel mainstream che difende a spada tratta tutto quello che è inerente all'essere ebraico


Parenzo non si controlla quando sente che Meluzzi ha detto che i Rothschild hanno voluto papa Bergoglio

Durante una puntata della Zanzara urla un sonoro Vaffa

23/11/2020 di Redazione


David Parenzo ce lo manda. E con ce lo manda intendiamo Alessandro Meluzzi. Lo psichiatra e opinionista televisivo, sempre più vicino al mondo sovranista e continuamente in contrasto con il pontificato di Papa Francesco, aveva affermato che il pontefice era stato messo in Vaticano da Soros e dai Rothschild.

Parenzo contro Meluzzi e il papa pagato dai Rothschild

Sin da quando Giuseppe Cruciani inizia a descrivere questa affermazione di Meluzzi, David Parenzo viene ritratto con le mani tra i capelli. Inizia a imprecare quando sente il nome dello psichiatra e poi si lascia andare a un’invettiva finale, dopo il contributo audio in cui lo stesso Meluzzi afferma quanto poco prima aveva anticipato lo stesso Cruciani.

«Va bene, i Rothschild si comprano il Vaticano, ma poi cosa se ne fanno? Comprano i cardinali? Andare a fare in cu*oooooo».

In tanti hanno assistito allo sfogo di David Parenzo e in tanti l’hanno commentato sui social network, affermando che questo può essere a buon diritto inserito tra quelli più clamorosi del conduttore de La Zanzara. La trasmissione non è mai stata politicamente corretta e questo è fondamentalmente il segreto del suo successo. Di solito, però, Parenzo era quello che stemperava i toni rispetto al suo collega – vero e proprio battitore libero – Giuseppe Cruciani. Oggi, a quanto pare, i ruoli si sono invertiti.

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