L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 21 novembre 2020

Si rovescia il rapporto culturale la Cina lo guida e gli Stati Uniti arrancano dietro

TikTok e “super app”: così la Cina sta rivoluzionando i social


19 Novembre 2020 - 15:00 

Dopo il periodo della Silicon Valley adesso è la Cina a guidare la rivoluzione tecnologica influenzando le app di tutto il mondo.


Con TikTok e le super app create negli ultimi tempi, la Cina si prepara a rivoluzionare i social in tutto il mondo.

Dopo che per oltre 30 anni le maggiori innovazioni tecnologiche erano arrivate dalla Silicon Valley della California, influenzando profondamente le vite della maggior parte della popolazione del pianeta, ora è il Dragone a offrire le maggiori novità in questo mercato.

TikTok e super app: così la Cina sta rivoluzionando i social

Ovviamente il caso più noto è quello di TikTok, il social creato dalla società ByteDance che ad oggi può contare su 690 milioni di utenti attivi a livello globale, di cui 100 milioni negli Stati Uniti e 100 milioni in Europa.

Proprio per questa crescita esponenziale Donald Trump ha lanciato una battaglia legale nei confronti dell’app accusandola di rappresentare un pericolo per per la sicurezza nazionale. India e Pakistan, per le stesse ragioni, ne hanno quindi impedito i download rispettivamente a giugno e a ottobre.

Tuttavia, le contromisure adottate dai governi non sono riuscite a bloccare la crescita del social network, sempre più in espansione, né hanno frenato le ambizioni delle big tech cinesi pronte ad andare alla conquista dei mercati esteri.

Lo sviluppo delle super app

Infatti, le app nate e sviluppate in Cina stanno già influenzando quelle create in occidente. Basti osservare l’evoluzione dei nuovi servizi offerti dalle piattaforme americane, le quali, prendendo ispirazione dalle omologhe cinesi, si stanno trasformando in “super app”.

Le super app consentono di avere più funzionalità all’interno della stessa. L’esempio più significativo è quello di WeChat, la quale, oltre ad offrire il servizio di messaggistica, permette anche di effettuare pagamenti e pubblicare foto, video e status.

Questo nuovo genere è diventato molto popolare nella Repubblica Popolare, poiché per la popolazione locale è diventato molto più conveniente gestire diversi aspetti della propria vita in un unico programma dello smartphone, come afferma Elaine Jing Zhao, docente della School of the Arts and Media all’università del New South Wales in Australia.

L’influenza cinese su Facebook e Instagram

Secondo Zhao, inoltre, se prima erano i prodotti digitali occidentali a essere presi ad esempio, ora sono le società tecnologiche del Dragone a esportare il proprio modello.

Così, Facebook ha integrato le diverse funzioni, sviluppando il Facebook Marketplace, e Instagram, sempre di proprietà di Zuckerberg, ha aggiunto la possibilità di editare i video con lo stesso format di TikTok, attraverso l’icona Reel.

Non solo. Il social fotografico è stato integrato con una connessione diretta con Shopify, in modo che i fan possano acquistare i prodotti utilizzati dagli influencer. Anche questa è una azione lanciata precedentemente da Douyin, la versione locale di TikTok.

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