L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 6 novembre 2020

Stati Uniti in piena crisi isterica

ELEZIONI USA: ERRORI, MISTERI E INCUBO GUERRA CIVILE. NYT contesta FOX News. Rivoltosi anti-Trump arrestati a Manhattan e Portland

Maurizio Blondet 5 Novembre 2020 
di Fabio Giuseppe Carlo Carisio


AGGIORNAMENTO 7,35 ORA ITALIANA (UTC + 1)

Errori, misteri, sospetti, ricorsi per il riconteggio dei voti ed infine minacce di chiamare in causa la Corte Suprema per fare chiarezza. E’ sempre più arroventato il clima delle elezioni negli USA per la corsa alla Casa Bianca che si gioca sul filo di lana della differenza contenuta in una manciata di voti dei Grandi Elettori (sotto il meccanismo di voto per le presidenziali americane).

Ciò ha ulteriormente infiammato gli animi dei rivoltosi anti-Trump, esponenti del Black Lives Matter e degli Antifa, gruppi antifascisti addestrati e vicini ad organizzazioni terroristiche, facendo aleggiare lo spettro di una guerriglia urbana e di una guerra civile qualora le urne dovessero risultare favorevoli al presidente uscente Donald Trump, ora in svantaggio rispetto allo sfidante Joe Biden.


https://www.maurizioblondet.it/elezioni-usa-errori-misteri-e-incubo-guerra-civile-nyt-contesta-fox-news-rivoltosi-anti-trump-arrestati-a-manhattan-e-portland/

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