L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 9 novembre 2020

Una buona notizia, il covid/blockdown/coprifuoco si è mangiato l'influenza; la cattiva notizia è che ci rinchiuderanno di nuovo in casa

A METÀ GENNAIO DI NUOVO CHIUSI IN CASA

Maurizio Blondet 8 Novembre 2020 

Anonimo capo di gabinetto rivela: il governo ci chiuderà tutti in casa a metà gennaio

“Il piano è riaprire tutto all’Immacolata, garantire lo shopping, le sciate, qualche mare esotico, i cenoni e le feste di Natale con severe prescrizioni, ben sapendo che non saranno rispettate. Così nella seconda metà di gennaio il governo potrà richiudere”. A rivelarlo, in un’intervista a Libero, è l’anonimo capo di gabinetto che ha scritto il libro “Io sono il potere”.

Dai tempi di Badoglio non si vedeva un periodo così incerto

Il quadro della gestione del Covid fornito dall’anonimo funzionario è devastante: “Mi piacerebbe raccontare la gestione del Covid nei palazzi. Una gestione che ha portato al collasso tanti modelli, tanti schemi e persino tanti di noi, compresi alcuni gabinettisti di lungo corso. Forse era dai tempi del generale Badoglio che non si viveva un periodo così incerto per l’esercizio del potere”.

Il governo ha commesso troppe leggerezze in estate

Indice puntato contro le leggerezze che il governo ha commesso: “Ai primi di agosto era tutto chiaro – racconta – Il sistema di tracciamento stava già saltando, un terzo dei focolai sfuggiva. Bastava leggere i report scientifici e sanitari. Quelli veri che circolano al ministero, non quelli per le conferenze stampa. Ma le Regioni non si sono fatte problemi a consentire l’apertura delle discoteche. E il governo, che poche settimane prima aveva bloccato un’innocua ordinanza della Calabria sui tavolini dei bar all’aperto, si è ben guardato dall’impugnare le ordinanze sulle discoteche, che il Tar del Lazio avrebbe sospeso nel giro di poche ore. Salvo intervenire sui contagi di ritorno da Spagna e Grecia poco prima di Ferragosto, e sulle discoteche subito dopo. Quando il danno era fatto”.

Perché Conte è in calo nei sondaggi

L’anonimo capo di gabinetto dipinge un presidente del Consiglio debole e irritato dal calo dei consensi. A cosa è dovuto il calo di fiducia degli italiani? “All’incertezza, che ha sfibrato e irritato i cittadini. Alla stanchezza. Alla preoccupazione. Alla solitudine. All’aver coltivato eccessivamente il proprio ego, in modi che ora appaiono inappropriati e con manifestazioni evanescenti, se non pittoresche, come gli Stati Generali a villa Pamphilj”.

Il Cts? Un consesso di primedonne

Parole dure anche sul Comitato tecnico-scientifico: “Il Cts, peraltro, non è un monolite. È un consesso di accademici e primedonne della sanità romana, con un certo numero di grand commis ministeriali. Certi giorni potrebbe essere una serie tv di Netflix, certi altri un remake di Brancaleone alle Crociate”.


c’è anche questa indiscrezione, diciamo:


(dopo questo, l’account “Cristina Cersei” è stato abolito)

Nessun commento:

Posta un commento