L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 15 dicembre 2020

Dio ci salvi dal capitalismo inclusivo e da Francesco

Sull’orlo del precipizio – Danilo Quinto

Maurizio Blondet 15 Dicembre 2020 

“Siamo sull’orlo del precipizio”, dice Mario Draghi. Annuncia, quindi, quello che sta avvenendo. Il piano elaborato nelle riunioni segrete delle elite massoniche e finanziarie internazionali, per distruggere l’assetto dell’economia mondiale, le forme di lavoro che conosciamo, i processi di produzione, i contatti e i dialoghi tra le persone, l’intimità delle famiglie, per ridurre allo stremo e alla fame la moltitudine della popolazione mondiale, preservando l’arricchimento di pochi speculatori senza alcuno scrupolo. Un piano per “resettare” l’economia del mondo e ridurre la sua popolazione, eliminando – per ora – quella che non è produttiva e quindi non è utile socialmente, per poi rivolgersi, senza fretta, piano piano, alle generazioni più giovani. Un piano che porta a compimento l’antico disegno della gnosi: eliminare Dio dalla storia e dalla coscienza dell’uomo.

Questo piano ha un alleato. L’uomo venuto dall’Argentina che vive a Santa Marta, insieme alla quasi totalità della gerarchia ecclesiastica che lo circonda, vuole costruire una Chiesa gnostica, ormai protestantizzata, nella sua prassi e soprattutto nella sua liturgia, che si pone in antitesi assoluta con il Deposito della Fede, costituito dal Magistero e dalla Dottrina di duemila anni. Invece di proporre agli uomini l’alleanza con Dio – che significa pentimento, penitenza e conversione – questa Nuova Chiesa preferisce l’alleanza con il Forum dei Miliardari di Davos che – come scrive Maurizio Blondet – per usare un termine a lui caro, ritengono “scarto” almeno un terzo dell’umanità, i superflui che consumano troppo e inquinano. L’uomo vestito di bianco – mentre all’altro, a Benedetto XVI, proprio in questi giorni, guarda caso, viene chiesto di “spogliarsi del bianco” e di riprendere la sua veste di cardinale – ha annunciato che il Vaticano entrerà in una “alleanza globale” con le grandi banche mondiali, le società internazionali e le fondazioni globaliste per creare un consiglio economico volto a ridistribuire la ricchezza nel mondo. Per realizzare un Great Reset (https://www.maurizioblondet.it/il-vaticano-entra-in-alleanza-globale-con-rothschild-fondazione-rockefeller-e-grandi-banche-per-creare-un-great-reset/).

Dentro questo contesto, dobbiamo leggere quello che accade nel nostro Paese, dove avanza la dittatura sanitaria – che ha prodotto il maggior numero di morti in Europa classificati per Covid-19 e pone l’Italia al terzo posto mondiale per quanto riguarda la mortalità; impedisce che le persone malate di patologie diverse dal Covid-19 si possano curare e subire interventi chirurgici urgenti; proibisce che le persone siano informate sui protocolli di cura che medici liberi stanno diffondendo per le cure domiciliari – e si è già realizzata la più grande catastrofe economica che il Paese abbia mai conosciuto.

A questo quadro si aggiunge la campagna del Governo per le vaccinazioni, alla quale, non a caso, Bergoglio fa sapere di aderire. A lui non può interessare che i vaccini siano prodotti utilizzando cellule di feti abortiti o manipolando la genetica umana. Lui obbedisce. Non solo al Governo, ma a se stesso e alle sue logiche.

Per promuovere il vaccino hanno scelto un fiore, la primula e uno slogan: “L’Italia rinasce con un fiore”. Si sono ispirati alla bellissima canzone di Sergio Endrigo. Povero Endrigo, maldestramente utilizzato per un’operazione di questo tipo. Un messaggio suadente. Riempiranno di padiglioni con l’immagine della primula le piazze, presidiate dalle forze dell’ordine. Il vaccino non sarà obbligatorio, dicono – almeno per il momento – ma hanno in mente di far indossare la primula a chi farà il vaccino. Lo chiamano “gesto gentile di persuasione”. In realtà, sarà – com’è di tutta evidenza – non solo un gesto di coercizione, ma un gesto che favorirà la delazione e l’isolamento sociale di coloro che non vorranno vaccinarsi.

Iniziano così le purghe, cari amici. Sono solo le prime avvisaglie. Ne seguiranno molte altre. Non si fermeranno, questi signori, di fronte a nulla. E’ questa la cosa più impressionante: questa genìa umana non ha più alcun pudore di mostrarsi per quello che è.

C’è un’unica risposta da dare per chi non vorrà sottoporsi a questo piano: rimanere sereni, come fanno i buoni cristiani davanti a qualsiasi prova, considerando che ogni prova – come afferma il Padre Nostro nella sua versione autentica, non in quella blasfema che è stata introdotta nel Nuovo Messale – è permessa da Dio, al quale ci vorrebbero sottrarre di chiedere umilmente di “non indurci in tentazione”.

Aggrappiamoci alla fede e rimaniamo saldi nell’amore gli uni con gli altri, anche nei confronti dei nemici, come ha chiesto di fare Gesù.

Teniamo ben presente che il disegno di questa dittatura sanitaria ed economica, di questo potere mondialista che sta manipolando la realtà come mai era accaduto in passato, è contro l’uomo, ma in realtà il vero bersaglio è Dio. Al demonio è consentito di sfidare Dio, ma non è consentito di colpirlo. Per questa ragione, colpisce l’uomo, che è stato creato a immagine e somiglianza di Dio. Nessun potere terreno potrà sconfiggere questo disegno diabolico.

Dobbiamo essere forti e coraggiosi, perchè viviamo nella certezza che la vittoria sarà certamente di Dio, attraverso Sua Madre, Maria Santissima. A Lei, piena di grazia, i figli di Dio si rivolgono umilmente perchè intervenga nei tempi e nei modi che deciderà, alleviando le loro sofferenze, che saranno copiose nelle settimane e nei mesi che verranno. Preghiamo Maria, quindi, con tutta la convinzione che abbiamo, giorno e notte, in una catena di preghiera continua, incessante. Solo Lei può darci la forza, il coraggio, la capacità di sopportare le persecuzioni a cui i figli di Dio saranno sottoposti.

Per i figli di Dio, caro Draghi, l’orlo del precipizio, è solo quello che precede quel luogo dove veniva praticato il culto del dio Moloch, al quale, dopo essere stati sgozzati, venivano bruciati in olocausto i bambini. Quel luogo si chiama Geenna.

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