L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 30 dicembre 2020

E' difficile far penetrare la corretta informazione in questo mare magnum delle televisioni che continuano a emettere notizie fuorvianti non VOLENDO centrare la problematica. Il virus Rna cambia continuamente e il vaccino di oggi può risultare inutile domani. Un esempio è la vaccinazione antifluenzale che ogni anno viene rinnovata in base al virus dell'anno precedente MA non quello in corso.

PASQUALE BACCO: IL VACCINO ANTI-COVID “È ACQUA DI FOGNA” E LA CAMPAGNA DI IMMUNIZZAZIONI “UN ATTENTATO ALLA SALUTE, SONO ANDATO ALLA CAMERA E AL SENATO A DIRLO”.

Maurizio Blondet 29 Dicembre 2020 

Roma, 29 dic. (Adnkronos Salute) – Così, all’Adnkronos Salute, Pasquale Mario Bacco, medico legale e ricercatore, componente dell’associazione ‘L’Eretico’, cavalca il fronte anti-vaccinazioni. “Io, come molti colleghi, non mi vaccinerò – aggiunge – Non ho paura di essere radiato, anche perché l’Ordine dei medici è solo un tribunale dell’inquisizione”.

Bacco è iscritto all’Omceo di Salerno ma è sotto procedimento da parte dell’Ordine di Taranto per alcune frasi deontologicamente compromettenti pronunciate in una manifestazione proprio nella città pugliese. “Sono il primo caso di un medico sotto procedimento da un Ordine diverso da quello di appartenenza”, commenta.

“I virus a Rna, come ci ha mostrato chiaramente la storia dell’Hiv, sono complicati da battere attraverso un vaccino. Pensare di obbligare gli italiani a vaccinarsi è molto grave – avverte – Io non sono un no-vax, anche perché ho fatto tutti i vaccini, ma questo è davvero un attentato alla salute pubblica”.

Sul fatto che istituzioni europee e italiane hanno dato il via libera al vaccino Pfizer-Biontech garantendone la sicurezza, “non mi hanno convinto”, replica Bacco, “c’è un scambio continuo di manager tra lobby farmaceutiche e queste istituzioni”.

Ma allora come possiamo combattere la Sars-CoV-2? “Dobbiamo essere chiari, questo virus non ha ucciso nessuno direttamente – risponde – e non sono un complottista ma è chiaro che i numeri sono manipolati. Il miglior modo per superare l’epidemia è arrivare all’immunità di gregge e proteggere i più anziani”.

E se dovesse cambiare la maggioranza di Governo “mi pare – conclude – che il centro-destra abbia sul vaccino idee diverse rispetto al centro-sinistra che vuole l’obbligo o la patente.


Nessun commento:

Posta un commento