L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 17 dicembre 2020

e dopo aver invaso invano l'Afghanistan, bombardato umanamente la Libia, inventato bugie e invaso l'Iraq, pagato ed armato i terroristi mercenari tagliagola in Siria dicono che la Russia minacciano la stabilità del Mediterraneo, gli statunitensi sono fuori di testa

Statunitensi accusano la Russia: minaccia la stabilità nel Mediterraneo

Attualmente Turchia e Usa operano contro il diritto internazionale in Siria

By Olsi
-16 Dicembre 2020


Gli statunitensi accusano la Russia di minacciare la stabilità nel Mediterraneo. Il segretario di Stato americano Mike Pompeo afferma che la politica estera nel Mediterraneo è aggressiva e manipolatoria. Secondo lui, Mosca avrebbe “utilizzato diversi metodi per diffondere informazioni, minare la sovranità nazionale, scatenando il caos, i conflitti e la disunione nei paesi della regione”. Nel suo messaggio, Pompeo ha accusato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov di “fraintendere i fatti” sulle azioni di Washington nel Mediterraneo.

Perché gli statunitensi accusano la Russia?

Il ministro degli Esteri russo, parlava dei problemi del Mediterraneo meridionale, in particolare della minaccia terroristica e della terribile situazione umanitaria. Lavrov affermava che questo è “un prezzo alto e inaccettabile per gli irresponsabili giochi geopolitici di Washington e dei suoi alleati europei”. I quali decidono “di testare il modello di ordine mondiale unipolare sui popoli del Medio Oriente e del Nord Africa”. Pompeo, da parte sua, commentando le parole di Lavrov, affermava che: “gli USA e i loro alleati lavorano nel Mediterraneo orientale per promuovere una maggiore stabilità, sicurezza e prosperità”. In poche parole la politica estera russa non ha permesso a Washington e ai suoi partner di proseguire con i piani sulla Siria e Libia.

Chi veramente sta creando il caos nel Mediterraneo?

Il paese che crea il caos nel Mediterraneo seguendo il sogno espanssionistico ottomano è la Turchia. La Turchia è riuscita li dove Mosca non ha mai osato. Nella sola estate del 2020, le sue iniziative di ricerche energetiche nel Mediterraneo generavano non poche tensioni nel Mediterraneo. La Turchia è ai ferri corti con due paesi membri della NATO, ossia Grecia e Francia riuscendo a farsi inemicare Egitto e Emirati Arabi. Rischia lo scontro con le navi francesi e greche che controllavano l’embargo imposto dalla UE tramite l’operazione IRINI. La turchia è riuscità a trasportare armi in Libia senza che nessuno lo fermasse. La sua presenza illegale che va contro il diritto internazionale in Siria addestrando e armando criminali. Usandoli per destabilizzare non solo la Siria ma anche quelli limitrofi. Ci sono prove che confermano l’uttilizzo di questi mercenari nel conflitto del Nagorno-Karabakh.

Gli statunitensi accusano la Russia e non la Turchia per il caos nel Mediterraneo

Non ostante ciò NATO, UE e USA non prendono alcun provvedimento sanzionatorio contro la Turchia. Giusto ieri gli USA sanzionano la Turchia per aver acquistato gli S-400 dai russi ma nessuna sanzione riguardo le sue controverse azioni criminali. Ciò da un forte segnale a paesi come Grecia, Francia e Egitto i quali l’estate scorsa si sono organizzati tramite esercitazioni militari marine e aeree. Mentre la Turchia rimane impunità la politica internazionale neccessità di un capo espiatorio che trovano nella Russia. Russia assieme all’Iran su richiesta ufficiale dal governo siriano intervengono unendo le forze a eliminare l’ISIS. Le ultime vittorie nel terreno dell’Esercito Arabo Siriano, il ritirarsi graduale dei Turchi dalla Siria settentrionale ma sopratutto l’incontro ufficiale dei curdi siriani a Mosca portano il conflitto in un altro livello. Da ricordare che gli USA attualmente in Siria sono una forza occupante che a differenza dell’Iran e Russia hano avuto invito ufficiale.

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