L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 30 dicembre 2020

Essenzialmente quelli che ancora hanno il contatto con la via terra, i contadini, hanno valori etici che dobbiamo saper coltivare farli germogliare, farli diventare piante. Dobbiamo educare 10.000 uomini

Nicola Gratteri al Corsera: la mafia non entri nella ricostruzione
 


Non puoi non esprimere la tua opinione sul momento storico così incerto di tutta l’ umanità quando sei uno dei magistrati più conosciuti al mondo.

Il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri ha scelto oggi, V-day 27 dicembre 2020, il Corriere della Sera per rammentare agli italiani che, oltre al Covid-19, c’è un altro virus da combattere: il malaffare.
Nicola Gratteri, insieme allo scrittore e professore Antonio Nicaso, suole ripetere nell’articolo una sola parola: responsabilità.

Scrive nel suo intervento il Procuratore reggino : “Sono tante le cose da fare, ma serve una maggiore responsabilità politica. Arriveranno sussidi, ma non vanno dispersi in mille rivoli. Bisognerà tenere alta la guardia perché i finanziamenti dovranno essere investiti per creare sviluppo, evitando che le solite cricche politico-imprenditoriali possano mettere le mani sui fondi della ricostruzione.”

Per il famoso magistrato “l’etica deve tornare al centro del sentire comune e più che insegnata va praticata, testimoniata e trasmessa.”

E ancora: “L’esempio lo si può trarre dai contadini che non smettono di seminare la terra anche se il maltempo distrugge il loro raccolto”.

Contro mafie e corruzione, non basta contributo delle Forze dell’ordine e della Magistratura: Nicola Gratteri chiama in causa, ancora una volta, la società civile.

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