L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 13 dicembre 2020

Fai del Bene e dimentica, fai del Male e pentiti

Una scialuppa per il diluvio

Maurizio Blondet 12 Dicembre 2020 

“In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

Un lettore di nome Ruben mi ha dato l’idea (come non ci ho pensato?) per chi è solo e non ha famiglia: ci siamo messi d’accordo e adesso siamo in due, lui ed io, a implorare Gesù a un’ora fissa, le 15.30, ogni giorno – che ”vadano in malora le loro macchinazioni” con la lettura dei salmi deprecatori.

I tempi sono duri e saranno durissimi, senza poter contare su un aiuto umano. Ho ricevuto un opuscolo che riporta alcune visioni profetiche di persone sante:

Gesù a Luisa Piccarreta: “Figlia mia diletta, voglio farti sapere l’ordine della mia Provvidenza: in ogni corso di due mila anni ho rinnovato il mondo. Dopo i primi due mila anni lo rinnovai col diluvio. Dopo i secondi due mila anni i buoni e gli stessi santi sono vissuti dei frutti della mia Umanità, e a sprazzi hanno goduto della mia Divinità. Ora siamo al termine dei terzi due mila anni, e ci sarà una terza rinnovazione. Ecco perciò lo scompiglio generale. Esso non è altro che un preparativo, appunto, a questa terza rinnovazione.” [8]

La Madonna a don Gobbi: «La seconda venuta di Gesù, il suo ritorno nella gloria, sarà prima della sua ultima venuta per il Giudizio finale, la cui ora è invece ancora nascosta nei segreti del Padre. Essa assomiglierà alla sua prima venuta, la notte di Natale, [nel senso che] il mondo si troverà tutto avvolto nella tenebra della negazione di Dio, del suo ostinato rifiuto, dalla ribellione alla sua legge d’amore. Il gelo dell’odio avrà ancora reso deserte le strade del mondo. Così quasi nessuno sarà pronto ad accoglierlo. Di Lui i grandi neppure si ricorderanno, i ricchi gli chiuderanno le porte, mentre i Suoi saranno molto occupati a cercare e ad affermare se stessi. […] “Quando il Figlio dell’uomo verrà, troverà egli ancora la fede sulla terra?”. Verrà all’improvviso, e il mondo non sarà pronto alla sua venuta. Verrà per un giudizio che troverà l’uomo impreparato. Verrà per instaurare nel mondo il suo Regno, dopo aver sconfitto ed annientato i suoi nemici. Anche in questa seconda sua venuta, il Figlio verrà a voi attraverso sua Madre.” (24 dicembre 1978).

Nell’ipotesi che sia davvero l’inizio “di rinnovamento del mondo”, allora su questa generazione, di cui ci è toccato di far parte (e non per caso), incombe il destino di essere dei pre-diluviani. Pochi di noi vedranno con occhi terresti la terza rinnovazione; che è vicina e avverrà grazie al Cuore Immacolato di Maria.

Rifugiarsi in quel cuore immacolato è detto essere l’arca per attraversare il nuovo diluvio. Prepararci e collaborare pregando insistenti, con alte grida, il Signore, che “cadano nelle reti che hanno teso” – sicuri di essere esauditi e di guadagnare per l’anima la salvezza eterna – è una scialuppa di salvataggio su cui potete salire tutti: al contrario delle materiali, qui più siamo e meglio ci stiamo, e più sicuri. Occorrono non più di dieci minuti.

Contra inimicos Domini et Ecclesiae.

Antifona : La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all’Agnello.

Sorgi, Signore, nel tuo sdegno,
levati contro il furore dei nemici,
alzati per il giudizio che hai stabilito.
Poni fine al male degli empi.

Dio che fai giustizia : mostrati !
Alzati, giudice della terra,
rendi la ricompensa ai superbi,
riversa su di loro il tuo sdegno,
li raggiunga la tua ira ardente.

Davanti a Te cammina il fuoco
e brucia tutt’intorno i tuoi nemici.
Tu detesti chi fa il male,
fai perire i bugiardi.

Il Signore detesta sanguinari e ingannatori,
Egli ritorcerà contro di essi la loro malizia,
per la loro perfidia li farà perire,
li farà perire il Signore nostro Dio.

Ave Maria

Antifona Chi non temerà, o Signore, e non glorificherà il Tuo nome ?

Ecco, sono caduti i malfattori,
abbattuti, non possono rialzarsi.
Siano confusi e coperti di ignominia,
retrocedano e siano umiliati.

Condannali, o Dio, soccombano alle loro trame,
per tanti loro delitti disperdili,
perché a Te si sono ribellati.
Per essi non c’è conversione e non temono Dio.

Siano come pula al vento
e l’angelo del Signore li incalzi;
li colga la bufera improvvisa,
li catturi la rete che hanno tesa,
siano travolti dalla tempesta.

Poiché essi non parlano di pace,
contro gli umili della terra tramano inganni.
Retrocedano coperti d’infamia,
siano presi da tremore e da vergogna.

Ave Maria

Antifona E’ caduta, è caduta Babilonia la grande !

Gli empi sfoderano la spada
per uccidere chi cammina sulla retta via.
La loro spada raggiungerà il loro cuore
e i loro archi si spezzeranno.

Ma il Signore ride dell’empio,
perché vede arrivare il suo giorno.
Il Signore non torna forse ad affilare la spada,
a tendere e puntare il suo arco ?

Si prepara strumenti di morte,
arroventa le sue frecce.
I piedi degli empi corrono a versare il sangue,
strage e rovina è sul loro cammino.

La loro gola è un sepolcro spalancato,
tramano inganni con la loro lingua,
veleno di serpenti è sotto le loro labbra,
per tanta iniquità non abbiano scampo.

Ave Maria

Antifona: Tu, o Signore, ci custodirai, ci guarderai da questa gente per sempre !

Perché ti vanti del male
o prepotente nella tua iniquità ?
Ordisci insidie ogni giorno,
preferisci il male al bene,
la menzogna al parlare sincero.

Perciò Dio ti demolirà per sempre,
ti spezzerà e ti strapperà dalla tenda
e ti sradicherà dalla terra dei viventi.
Ma io, Signore, in Te confido !

Fa piovere su di loro carboni ardenti,
gettali nel baratro e più non si rialzino.
Gli empi cadano insieme nelle loro reti,
le tue folgori disperdano i nemici,
lancia frecce, sconvolgili.

Tu, o Dio, li sprofonderai nella tomba
gli uomini sanguinari e fraudolenti :
essi non giungeranno alla metà dei loro giorni
perché il male è nelle loro case e nel loro cuore. Amen.

Salve Regina.

Preghiamo.

San Michele Arcangelo, Principe delle milizie celesti, difendici nella odierna battaglia contro i nemici di Dio e della Chiesa.

Gloriosa Vergine Maria, schiaccia la testa di Satana con il tuo calcagno benedetto, smaschera la sua malizia di serpente e vanifica le trame infernali sue e dei figli delle tenebre.

Santi e sante del Paradiso intercedete per la Chiesa, sposa di Cristo e per i suoi figli riscattati dal sangue di Gesù, affinchè anche noi passiamo attraverso la grande tribolazione lavando le nostre vesti e rendendole candide con il Prezioso Sangue dell’Agnello. Amen

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