L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 15 dicembre 2020

Gli ebrei sionisti di Palestina hanno da sempre sostenuto i tagliagola mercenari terroristi che hanno messo a ferro e fuoco la Siria. I loro piani di espansione sono diretti anche in quella direzione


13 Dicembre 2020 14:41
Siria. Armi e droni israeliani sequestrati ai terroristi
La Redazione de l'AntiDiplomatico

Le forze di sicurezza siriane hanno sequestrato un drone israeliano, armi e munizioni che erano in dotazione ai gruppi terroristici nella regione meridionale del Paese arabo.

I media siriani hanno riferito, oggi, che l'esercito siriano ha sequestrato un drone da ricognizione insieme a un arsenale di armi e munizioni. Del materiale requisito, una parte significativa è stata prodotta dal regime israeliano.

Nel suo rapporto, i media siriani hanno pubblicato alcune immagini in cui è immagazzinato un grande arsenale di mitragliatrici leggere e medie, fucili automatici, proiettili di mortaio, granate, scatole di proiettili e obici di diverso tipo, tutti conservati in un magazzino. 


Al fine di ripristinare la normalità nelle aree liberate dalla presenza del terrorismo e garantire la sicurezza della popolazione, le autorità siriane, in particolare l'esercito, continuano a compiere sforzi strenui per eliminare i resti dei gruppi estremisti e dei loro arsenali. di armi.

L'esercito siriano ed i loro alleati hanno ripetutamente scoperto arsenali di terroristi con armi, munizioni, carri armati, missili avanzati e materiale esplosivo di fabbricazione israeliana e americana. Sia gli Stati Uniti che Israele sostengono i gruppi armati, i cosiddetti "ribelli", come confermano numerosi rapporti.

D'altra parte, i gruppi terroristici che operano in Siria riconoscono i loro legami con il regime di Tel Aviv e il sostegno che hanno ricevuto. Dallo scoppio della crisi nel 2011, il regime israeliano si è limitato a offrire supporto logistico e armi a gruppi armati ed estremisti, con il vano obiettivo di rovesciare il governo siriano, presieduto da Bashar al-Assad.

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