L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 22 dicembre 2020

Gli Stati Uniti si auto-avvelenano

L’America ha un problema, anche se non lo sa: la sua acqua è inquinata

22 dicembre 2020 

Ricordate il caso di Flint, la piccola città del Michigan afflitta da una crisi idrica molto grave, con l’acqua che usciva marrone dai rubinetti e con i cittadini, soprattutto bambini, ricoverati per avvelenamento da piombo? Ecco quel caso, che tanto ha fatto discutere e litigare i politici in America, sembra non essere un caso sfortunato, una terribile eccezione per così dire, ma, al contrario l’esempio di un problema più ampio.

Fiume Colorado, Usa – David McNew/Getty Images

L’America, almeno quella rurale, quella delle campagne, ha, a quanto risulta dagli studi, un serio problema di acqua contaminata sia dagli inquinanti che nascono all’interno della rete di distribuzione stessa, che spesso è antiquata e malridotta, sia dai residue di diserbanti e altri prodotti per l’agricoltura. Il risultato è che una cifra tra 45 milioni e 68 milioni (tra il 28 e il 35% della popolazione) di americani risiede in una zona del paese in cui l’acqua, semplicemente, non è potabile.

A quel che risulta da alcuni studi, fra tutti il più vasto e completo, quello di Maura Allaire, urbanista all’Università della California-Irvine, pubblicato National Academy of Sciences, i sistemi idrici di migliaia di città dell’interno degli Stati Uniti (in particolare Oklahoma, Texas e Idaho, ma anche lo stato di New York) avrebbero un problemi di inquinamento della rete e della falda.

Nel dettaglio, lo studio ha esaminato 17.900 sistemi idrici comunitari dal 1982 al 2015 e, in circa 5000 di questi ha trovato acqua potabile non sicura e contaminata, tra le altre cose, da coliformi fecali, piombo e arsenico. Disservizi, perdite, contaminazioni la cui ragione, manco a dirlo, è tutta economica: “All’indomani della crisi di piombo di Flint – ha spiegato l’autrice dello studio – c’era un’urgente necessità di valutare lo stato attuale dell’acqua potabile negli Stati Uniti. La ricerca ha dimostrato che le aree rurali tendono ad essere meno in grado di rispettare le norme di qualità. I loro sistemi idrici comunitari subiscono tensioni finanziarie dovute al declino delle popolazioni, a redditi più bassi, alla scarsità di competenze tecniche e all’accesso limitato ai prestiti e al finanziamento esterno per gli aggiornamenti delle infrastrutture o la manutenzione straordinaria”.

Il risultato? Dipende: in alcuni casi, i più fortunati (per così dire) che bevono quell’acqua possono trovarsi ad avere a che fare con problemi di salute a effetto e visibilità immediata (come gastroenteriti o dissenteria), in altri casi con malattie meno immediatamente visibili, ma più gravi, come il cancro o malattie neurologiche degenerative.

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