“La perdurante incertezza circa l’efficacia terapeutica dell’idrossiclorochina, ammessa dalla stessa Aifa a giustificazione dell’ulteriore valutazione in studi clinici randomizzati – si legge nell’ordinanza – non è ragione sufficiente sul piano giuridico a giustificare l’irragionevole sospensione del suo utilizzo sul territorio nazionale”.Non è ipotizzabile che i medici di famiglia abbiamo oggi, in piena seconda ondata, indicazioni cliniche e idee meno chiare rispetto persino alla prima ondata. Sarebbe obbligo dello Stato italiano – non certo di case farmaceutiche private – non boicottare ma incentivare studi clinici seri (che chiede la stessa Aifa) sui trattamenti precoci domiciliari con farmaci antichi ma efficaci e poco costosi come i cortisonici, le eparine a basso peso molecolare, la stessa idrossiclorochina.[…]Sono certo che se il ministro Speranza avesse avuto come propri consulenti diretti medici che abbiano dovuto anche affrontare direttamente il Covid come ammalati e non come “star” in tv, avremmo ricevuto tutti indicazioni ministeriali più chiare per le terapie domiciliari precoci, che sembrano in contrasto persino con le pur restrittive indicazioni Aifa, senza dovere puntare, come soggetti a rischio e ammalati, tutte le nostre speranze su vaccini ancora non utilizzabili né certamente efficaci per almeno tutta la seconda ondata.————-