L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 23 dicembre 2020

Il costo dei vaccini doveva restare segreto

Quanto costano i vaccini anti Covid

22 dicembre 2020


Quanto paga l’Unione europea per le dosi dei vaccini Pfizer, Moderna, Astrazeneca, Johnson & Johnson, Curevac e Sanofi? Ecco fatti e numeri

I prezzi dei vaccini acquistati dall’Ue sono stati resi pubblici. Per pochi minuti e per caso, ma quello che doveva essere l’informazione top secret per tutelare la concorrenza è ormai un segreto di pulcinella.

Il vaccino più costoso è quello di Moderna: 18 euro. Più di 16 euro di differenza rispetto quello meno caro, di Astrazeneca: 1,78 euro.

Andiamo per gradi.

I PREZZI DEI VACCINI

Partiamo dai prezzi.

BioNTech/Pfizer: 12 euro
Moderna: 18 dollari
Oxford/AstraZeneca: 1,78 euro
Johnson & Johnson: 8,50 dollari
Sanofi/GSK: 7,56 euro
CureVac: 10 euro
IL TWEET RIVELATORE DEI PREZZI DEI VACCINI

A svelare i prezzi dei vaccini acquistati dall’Ue è stato un tweet del segretario di Stato del bilancio belga Eva De Bleeker. L’esponente politica belga, riporta Politico, ha twittato una tabella con il prezzo di ciascun vaccino acquistato dall’Ue e quanto il Belgio spenderà in totale per i vaccini anti Covid, secondo il sito di notizie belga HLN.

In base ai prezzi sopra, il Belgio acquisterà più di 33 milioni di vaccini per un totale di 279 milioni di euro.

LA COMMISSIONE UE CHIEDEVA IL SEGRETO

Dati – quelli rivelati dalla De Bleeker- ritenuti sensibili e per questo da tenere segreti. La Commissione non aveva rivelato quanto pattuito nei singoli accordi con le Big pharma nemmeno al Parlamento Europeo. Il motivo? Tutelare la concorrenza.

IL (NON) COMMENTO DELLA COMMISSIONE

Ed è proprio con l’obiettivo di tenere i prezzi riservati, la Commissione ha detto: “Non commenteremo quanto accaduto in Belgio, ma i prezzi dei vaccini sono riservati”.

IL COMMENTO DI PFIZER

Il tweet è andato di traverso anche a Pfizer. “Questi prezzi sono coperti da una clausola di riservatezza nel contratto con la Commissione europea”, ha detto al quotidiano belga Le Soir Elisabeth Schraepen, portavoce della casa farmaceutica statunitense per la regione del Benelux.

LE RESPONSABILITA’ DELLE BIG PHARMA SUI VACCINI ANTI COVID

Non solo prezzi. La riservatezza degli accordi, ora che i prezzi sono stati rivelati, non avrebbe più senso. O forse no.

In effetti in quei contratti sono state mese per iscritto anche le clausole di responsabilità (o deresponsabilità) delle Big Pharma dinanzi ad eventuali reazioni negative gravi e problemi. E forse proprio questo il punto per cui quei contratti di acquisto devono restare segreti?

LA LAMENTELE PER PARLAMENTO UE

Questo punto, più che quello dei prezzi, preoccupa anche il Parlamento Europeo che ha organizzato numerose audizioni per avere (senza successo) risposte dall’Ue.

“Oggi abbiamo pochissime informazioni sui termini dei contratti che sono stati firmati dalla Commissione Europea e da alcuni laboratori. Volevamo avere maggiori informazioni sugli impegni presi dai grandi laboratori, se saranno all’altezza di quanto sottoscritto e se saranno in grado di assumersi le proprie responsabilità. Anche l’ammontare di questi contratti, non lo sappiamo”, aveva detto l’eurodeputato francese centrista Pascal Canfin, presidente della commissione Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, in audizione.

SANDRA GALINA: LE RESPONSABILITA’ RESTANO DELLE BIG PHARMA

Nega che nei contratti ci siano clausole che possano deresponsabilizzare le case farmaceutiche, però, Sandra Gallina, responsabile della Direzione Generale Salute per l’Europa. “Abbiamo puntato sulla sicurezza e se ci sono danni, la responsabilità sarà delle case farmaceutiche, un elemento molto difficile nei negoziati che mi sono costate un po’ di notti in bianco…”, ha detto la Gallina.

L’OK DALL’UE AL VACCINO PFIZER

Intanto, in queste ore è arrivato l’ok dall’Ema, l’Agenzia europea del farmaco al vaccino Pfizer, a cui è seguito anche il via libera della Ue. La vaccinazione, in tutta Europa, dovrebbe partire già dal 27 dicembre.

“Oggi aggiungiamo un capitolo importante a una storia di successo europea. Abbiamo approvato il primo vaccino sicuro ed efficace contro il Covid-19. Presto arriveranno altri vaccini. Le dosi del vaccino approvato oggi saranno disponibili per tutti i paesi”, ha commentato Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue.

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