L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 26 dicembre 2020

Il Giappone è ben allineato alla strategia del Grande Cambiamento Occidentale, il covid/lockdown/coprifuoco è accompagnato alla trasformazione dell'economia su basi ecologiche

Il Giappone vieterà la benzina

Nel quadro di un piano verde, il Paese investirà nelle tecnologie e nelle imprese eco-friendly

Ultima modifica: 25 dicembre 2020 11:59

Il Giappone prevede di vietare tutti i veicoli a benzina nel corso dei prossimi 15 anni: lo ha annunciato il Governo nel quadro di un piano il cui obiettivo è quello di raggiungere il traguardo delle emissioni zero entro il 2050. L'idea è di sostituire le vendite di veicoli nuovi con motore a scoppio con ibridi ed elettrici entro metà del prossimo decennio. 

La strategia di "crescita verde", centrata sul settore auto e quello dell'idrogeno, fa parte del piano presentato lo scorso ottobre dal premier Yoshihide Suga, che intende allineare il Giappone agli ambiziosi criteri dell'UE e della Cina per quanto riguarda le emissioni inquinanti.

Il Paese del Sol Levante offrirà anche sgravi fiscali alle imprese che si impegneranno in questo senso e un fondo di 2'000 miliardi di yen (oltre 17 miliardi di franchi) andrà a sostenere le compagnie che vorranno investire nelle tecnologie verdi.

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