L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 18 dicembre 2020

La 'ndrangheta perde le staffe e ritorna al metodo che la caratterizza la violenza. Iacchite un Blog spina nel fianco del Sistema mafioso massonico politico istituzionalizzato

RESPINTO IL RICORSO

Cosenza, il pestaggio a sangue del blogger: confermati gli arresti

di Arcangelo Badolati — 15 Dicembre 2020


Arresti confermati. Il Tribunale della libertà di Catanzaro ha respinto i ricorsi presentati dai difensori di Marco Lucanto 30 anni e Antonio Procopio 33, il primo di Casali del Manco, l’altro di Gasperina ed entrambi con guai giudiziari alle spalle, indagati per aver pestato a sangue, il 9 settembre scorso, in pieno centro a Cosenza, il blogger Michele Santagata, firma di punta di "Iacchité" uno dei siti più seguiti della Calabria settentrionale.

I due indagati sono stati posti agli arresti domiciliari nelle scorse settimane per ordine del Gip distrettuale di Catanzaro, Paola Ciriaco, che aveva accolto le richieste del procuratore capo, Nicola Gratteri e del pm antimafia Vito Valerio. Michele Santagata era stato improvvisamente avvicinato dai due mentre usciva dalla redazione del Blog per sorbire un caffè e, dopo essere stato duramente minacciato e invitato a non pubblicare più notizie riferibili al processo "aggiustato" del boss di Rende, Francesco Patitucci , colpito ripetutamente con calci e pugni. Le urla dei passanti avevano costretto gli aggressori a desistere e allontanarsi precipitosamente. Michele Santagata, dopo aver fatto ricorso alle cure mediche in Pronto soccorso, aveva raccontato quanto accaduto agli investigatori della Mobile, diretti dal viocequestore Fabio Catalano, precisando che gli aggressori gli avevano urlato contro: "Togli le fotografie dell'avvocato Manna e non ti permettere di scrivere più di Patitucci. La prossima volta ti tagliamo la testa!". In poche settimane la Dda di Catanzaro ha individuato i due indagati contestando loro i i reati di minacce e lesioni aggravate dal metodo mafioso.

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