L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 20 dicembre 2020

Ladri nelle terre siriane

USA saccheggiano petrolio siriano in territorio occupato illegalmente

Il governo siriano non riconosce gli accordi tra SDF e USA sul petrolio

By Olsi
-18 Dicembre 2020


In passato Paesi presso le Nazioni Unite, hanno definito le sanzioni unilaterali contro la Siria illegali, disumane e destinate al fallimento. Dichiarando che le forze USA saccheggiano il petrolio e le ricchezze siriane mentre continuano ad occupare il territorio. Attualmente, la loro presenza e quella turca in base al Diritto Internazionale è illegale. Quindi, entrambe le forze straniere sono considerate invasori. La scusa degli USA è quella di combattere l’ISIS e difendere i curdi da possibili rappresaglie del governo di Assad. Al contrario, il vero interesse della loro presenza si chiama “petrolio”.

In quale modo le forze USA saccheggiano il petrolio siriano?

Una società statunitense raggiunge un accordo con le autorità curde nel nord-est della Siria. Al fine di ricercare ed esportare petrolio greggio nelle aree sotto il loro controllo. Un funzionario dell’Amministrazione Autonoma curda nel nord-est della Siria afferma che: “l’accordo è approvato dal governo statunitense. Secondo l’accordo, una raffineria sarà costruita nel nord-est della Siria con un costo di 150 milioni di dollari”, affermava il funzionario curdo. “La compagnia cercherà il petrolio in tre località nel nord-est della Siria, tra cui Rumeilan, Tel Hamees e Tel Brak”, aggiunge il funzionario. Infatti, la Delta Crescent Energy LLC sarebbe coinvolta nell'affare. Le forze democratiche siriane (SDF), principali partner statunitensi nella lotta contro lo Stato Islamico controllano gran parte della regione ricca di petrolio. Dopo il parziale ritiro delle truppe statunitensi dal nord-est della Siria nell’ottobre 2019, il presidente Donald Trump affermava che sta tenendo forze “per assicurarsi il petrolio”.

Per quale motivo la società USA coinvolta nell'affare è esente dalle sanzioni?

Attualmente, gli USA impongono diverse sanzioni contro aziende che consegnano o finanziano le spedizioni di petrolio siriano per conto del governo. Ma la società americana coinvolta nell’affare del nord-est della Siria ha ricevuto un’esenzione dall’Ufficio di controllo dei beni esteri del Dipartimento del Tesoro degli USA per operare in Siria. Cosi, gli USA hanno il monopolio a livello internazionale per saccheggiano petrolio siriano indisturbati. Un nuovo convoglio di 85 autocisterne, il secondo in meno di 48 ore, dalle suddette zone. Secondo gli attivisti locali e altre fonti, 16 veicoli corazzati hanno rafforzato la custodia del convoglio. Come tutti i convogli, si muoveva verso i territori del Kurdistan iracheno, al confine settentrionale con la Siria. Inoltre, le insistenti denunce della Siria indicano che questo movimento è in aumento nelle ultime settimane. Mantenendo questa frequenza dall’inizio di quest’anno, secondo le stime si presume un movimento equivalente a quasi 40 milioni di dollari al mese.

La posizione del leggitimo governo siriano

Il governo del presidente siriano Bashar Assad non ha né invitato né autorizzato le forze statunitensi ad operare sul suo territorio. In quanto le risorse naturali sono proprietà del popolo siriano. Perciò, nessun gruppo armato può entrare in un Paese e decidere di espropriare le risorse naturali della zona. Tuttavia impossibile prendere accordi con entità non riconosciute de iure e de facto dalla OPEC. Il governo siriano, che non riconosce l’entità guidata da SDF nel nord-est, ha condannato l’accordo, descrivendolo come un furto di petrolio siriano. Anche la Turchia, che considera i combattenti curdi siriani come terroristi, ha criticato l’accordo. “Ci rammarichiamo profondamente delle scelte degli USA, ignorando il diritto internazionale, violando l’integrità territoriale, l’unità e la sovranità della Siria. Oltre al fatto di essere considerati nell'ambito del finanziatori del terrorismo”, affermava il Ministero degli Esteri della Turchia in una dichiarazione.

Brett McGurk si dimise quando gli USA saccheggiarono petrolio siriano

In passato Trump affermava che gli USA hanno sconfitto l’ISIS e si sono impadroniti del 100% del califfato in Siria e in Iraq. Inoltre, gli USA giustificavano la loro incursione in Siria citando l’Autorizzazione all'uso della forza militare del 2001, che prende di mira al-Qaeda e i suoi sostenitori. “Bisogna avere un consenso sulla base giuridica di ciò che si sta facendo”, disse Brett McGurk. Il quale si dimette alla fine del 2018 come inviato speciale di Trump per la coalizione che combatte lo Stato islamico. “L’unica base legale, l’unica ragione legale per cui siamo lì, è l’ISIS. Conosco abbastanza bene la questione. Sarà molto difficile, dal punto di vista legale, sfruttare queste risorse. Quindi non sono sicuro di cosa abbia in mente il presidente, ma non sembra avere molto senso”, afferma Brett McGurk.

Nessun commento:

Posta un commento