L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 17 dicembre 2020

Monte dei Paschi di Siena - L'omicidio di David Rossi non deve essere indagato l'ha deciso il Sistema mafioso massonico politico istituzionalizzato a cui le procure di Firenze e Genova rispondono. E il Consiglio Superiore della Magistratura e il suo presidente Mattarella Mattarella avalleranno

10:54 (16/12/2020)(lancio d'agenzia)



Dopo la morte di David Rossi qualcuno ha utilizzato il suo cellulare personale che era sotto sequestro per inviare due mail riservate. Inoltre dal dispositivo risultano cancellate quasi 300 tra chiamate e messaggi che avrebbero forse potuto fare luce sul giallo.

Non sarà possibile risalire ai destinatari dei messaggi e delle telefonate perché i gestori telefonici cancellano i back up dopo tre anni. Come anticipa in esclusiva il Settimanale Giallo di Cairo Editore, in edicola da domani, ci sono voluti ben sette anni dalla morte del dirigente del Monte dei Paschi di Siena precipitato dalla finestra del suo ufficio nel 2013 per fare questa incredibile scoperta. Il cellulare insomma non era mai stato analizzato, nonostante le due indagini poi archiviate. Si è giunti a questa svolta solo perché la procura di Genova e non quella di Siena che aveva archiviato l’inchiesta definendola un caso di suicidio, ha avviato nuove indagini.

Il cellulare del manager era entrato nel frattempo in possesso della figlia “acquisita” Carolina Orlandi che, saputo del nuovo filone di indagini, si è presentata agli inquirenti liguri per consegnarlo. Ma c’è un’altra anomalia. Risultava sparito il verbale di interrogatorio di un magistrato, chiamato a rispondere alle domande di un altro collega sui presunti festini a luci rosse a Siena in cui sarebbero stati coinvolti giudici, dirigenti bancari e diplomatici. Il verbale di interrogatorio è corredato da un audio visivo in cui il magistrato si lascia andare al pianto. Richiesto dai legali della famiglia Rossi, il verbale è poi riapparso con la giustificazione che era “andato perduto in uno scatolone durante un trasloco”.

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