L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 14 dicembre 2020

NoTav - "Quanto sta succedendo in questi giorni nella nostra valle è vergognoso. Un’intero paese blindato e militarizzato con tanto di checkpoint per chi entra e chi esce, posti di blocco in giro per le strade e comportamenti intimidatori nei confronti dei No Tav"

Tav, scontri al cantiere dell’alta velocità: feriti tra poliziotti, finanzieri e manifestanti

Centinaia di attivisti No Tav stanno manifestando contro l’allargamento del cantiere dell’alta velocità Torino – Lione: non sono mancati scontri con le forze dell’ordine. Tra i feriti un agente di polizia, un militare delle Fiamme Gialle e alcuni attivisti raggiunti da un fitto lancio di gas lacrimogeni.

ATTUALITÀ 13 DICEMBRE 2020 16:46 di Davide Falcioni


Tensione in Val di Susa, dove si registrano feriti tra le forze dell'ordine e i manifestanti durante i disordini scoppiati tra Giaglione e Chiomonte, dove circa 250 attivisti No Tav si sono scontrati con polizia, carabinieri e guardia di finanza in tre diversi punti nel tentativo di raggiungere il cantiere della Torino-Lione di Chiomonte. Ferite, delle quali non si conosce però l'entità, sono state riportate da un agente di polizia e da un militare delle Fiamme Gialle. I manifestanti avrebbero accerchiato i reparti dall'alto e dal basso attaccandoli con fitto lancio di bombe carta, petardi e sassi. Le forze dell'ordine hanno risposto con lanci di lacrimogeni. I disordini stanno continuando tra i boschi attorno al cantiere.


Da alcuni giorni è in corso una mobilitazione da parte del movimento No Tav per ostacolare la prosecuzione dei lavori dell'alta velocità Torino – Lione. La manifestazione di oggi è stata convocata al campo sportivo di Giaglione per ribadire la netta contrarietà alla "grande opera" e rallentare l'allargamento del cantiere. In una nota, gli attivisti spiegano: "Quanto sta succedendo in questi giorni nella nostra valle è vergognoso. Un’intero paese blindato e militarizzato con tanto di checkpoint per chi entra e chi esce, posti di blocco in giro per le strade e comportamenti intimidatori nei confronti dei No Tav". Già giovedì sera centinaia di persone si erano ritrovate a Venaus per raggiungere Giaglione e portare "solidarietà ai resistenti dei Mulini che in Clarea monitorano e tentano di rallentare i lavori dell’allargamento da questa mattina". Gli attivisti hanno denunciato e documentato con dei video la violenta risposta delle forze dell'ordine. "La polizia che da questa mattina cinge d’assedio il paese ha caricato indiscriminatamente i No Tav e lanciato lacrimogeni appena la fiaccolata si è avvicinata al bivio per Giaglione, tentando poi di prendere alle spalle i manifestanti con un fitta coltre di gas lanciati alcuni ad altezza d’uomo, mentre altri hanno colpito il parabrezza di alcune auto di passaggio".



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