L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 2 dicembre 2020

NoTav - un movimento composto da persone esistono a meno che non li si voglia eliminare fisicamente

Lettera Aperta del Movimento No TAV al governo italiano e all’Unione Europea


(Foto di Ivan via Flickr.com)

Nel ricordo sempre vivo del glorioso 8 dicembre 2005, giorno della liberazione di Venaus, anche quest’anno il Movimento No Tav sarà in piazza, secondo le regole imposte dalla Pandemia Covid-19, per confermare nel presente e nel futuro la lotta alla Torino-Lione, vero e proprio Crimine Climatico.

I quattro appuntamenti previsti, a partire dal 4 dicembre, a Chiomonte, a Giaglione, a Torino e a San Didero e il proseguimento del presidio dei Mulini testimoniano la vitalità e la forza del movimento, pronto a denunciare ancora una volta lo spreco delle risorse economiche pubbliche e la devastazione ambientale che la realizzazione della Torino-Lione provoca.

La devastazione si annuncia con la prossima costruzione del nuovo autoporto della A32 su un terreno a San Didero – zona Baraccone – sotto il quale sono stati fraudolentemente interrati rifiuti pericolosi e sul quale, per decenni, si sono depositati diossine e PCB diffusi dai camini della limitrofa acciaieria.

Lo spostamento dell’attuale autoporto situato a Susa è motivato dalla necessità di costruire su quell’area una faraonica quanto inutile stazione “internazionale”, nonché di adibirla ad area di servizio e stazionamento treni: inoltre vorrebbero farla diventare il deposito temporaneo dello smarrino estratto a Chiomonte, con ulteriori conseguenze per la salute degli abitanti.

Serve un Piano nazionale garantito da un processo decisionale democratico

Il governo ha già annunciato le Linee Guida per l’utilizzo dei 209 miliardi di € del pacchetto NextGeneration-EU destinati all’Italia (la Torino-Lione è compresa), ma non ha attivato alcun dibattito democratico nel paese, in grado di rispondere con equità ai bisogni delle cittadine e dei cittadini.

Siamo di fronte al rischio di una “macedonia” di progetti priva di strategia

Negli anni l’Italia si è dimostrata incapace di utilizzare i fondi europei per la realizzazione di progetti di pubblica utilità. Oggi, di fronte alle gravissime conseguenze umane ed economiche della Pandemia Covid-19, questo non dovrà più accadere.

Avvertiamo il grave rischio che le ingenti risorse previste dal pacchetto NextGeneration-EU possano essere utilizzate privilegiando i piani di Confindustria, che da tempo reclama la realizzazione di grandi opere infrastrutturali inutili, con la conseguente devastazione dei territori, l’emissione di enormi quantità di CO2, a solo beneficio e profitto di potenti settori imprenditoriali. 

Sono indispensabili eque politiche di sostegno e di vero cambiamento

Noi, Movimento No TAV, in questa situazione di drammatica emergenza sanitaria, affermiamo che è urgente utilizzare tutte le risorse disponibili per le seguenti finalità per il benessere collettivo:
sostenere le persone in difficoltà economica
potenziare il sistema sanitario pubblico con adeguate strutture e personale
rafforzare il sistema educativo e formativo pubblico
potenziare il servizio di trasporto locale e realizzare una mobilità sostenibile
ricostruire i territori devastati dalle alluvioni, dalle frane e dai terremoti
accelerare la transizione ecologica creatrice di veri posti di lavoro

Crediamo che vi sia l’obbligo etico di utilizzare tutte le risorse disponibili per dare urgenti risposte adeguate alle vere necessità della cittadinanza, tra le quali quelle derivanti dalla Pandemia Covid-19 e dall’emergenza climatica.

Siano fermati gli sprechi e la realizzazione delle Grandi Opere Inutili e Imposte come la Torino-Lione.

Questa Lettera aperta è stata inviata a:
Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio dei Ministri
Roberto Gualtieri, Ministro dell’Economia
Paola De Micheli, Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti
Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente
Ursula von der Leyen, Presidenta della Commissione europea
Paolo Gentiloni, Commissario all’Economia
Adina Vălean, Commissaria europea ai Trasporti
Virginijus Sinkevičius, Commissario europeo all’Ambiente
David Sassoli, Presidente del Parlamento europeo

Nessun commento:

Posta un commento