L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 7 dicembre 2020

Preghiamo

Monsignor Viganò: “Ore decisive. Preghiamo, recitiamo il Santo Rosario, nutriamoci della Santissima Eucaristia, facciamo penitenza”

Maurizio Blondet 6 Dicembre 2020 

(MB. Monsignor Viganò ha perfettamente identificato l’ambiente dove è stata architettata l’Impostura omicida, e lo attacca per nome, unica personalità di rilievo a farlo in queste ore)
Cari amici di Duc in altum, monsignor Carlo Maria Viganò mi ha inviato la versione italiana della sua meditazione pubblicata in inglese da Inside the Vatican.
***

O Dio, tu sei tremendo dal tuo santuario;

il Dio d’Israele dà forza e potenza al suo popolo.


Sal 68, 35

Il 19 novembre 2020 il fondatore del World Economic Forum, Klaus Schwab, ha dichiarato che «Il Covid è l’occasione per un reset mondiale». In realtà Schwab ripete pedissequamente ciò che il 3 maggio 2009, sul settimanale francese L’Express, disse Jacques Attali: «La storia ci insegna che l’umanità evolve significativamente soltanto quando ha realmente paura: allora essa inizialmente sviluppa meccanismi di difesa; a volte intollerabili (dei capri espiatori e dei totalitarismi); a volte inutili (della distrazione); a volte efficaci (delle terapeutiche, che allontanano se necessario tutti i principi morali precedenti). Poi, una volta passata la crisi, la paura trasforma questi meccanismi per renderli compatibili con la libertà individuale ed iscriverli in una politica di salute democratica». Allora si trattava della febbre suina, che secondo i media avrebbe dovuto causare milioni di vittime e per la quale gli Stati acquistarono da BigPharma milioni di dosi di vaccini mai utilizzati perché rivelatisi inutili. Inutili per tutti, fuorché per coloro che li hanno venduti con enormi profitti.

Ci si potrebbe chiedere come mai un virus influenzale che secondo i dati recenti dell’OMS ha una mortalità (0,13%) di poco superiore a quella di una normale sindrome influenzale stagionale (0,10%) possa aver portato alla dichiarazione della pandemia e ad una serie di contromisure praticamente identiche in quasi tutti gli Stati europei e del continente americano. Ci si potrebbe chiedere anche la ragione per cui le cure per il Covid-19 siano generalmente screditate, minimizzate o proibite, mentre il vaccino viene considerato la soluzione più efficace; e sarebbe da comprendere come sia possibile creare un vaccino, dal momento che – secondo le dichiarazioni del CDC (Centers for Disease Control and Prevention) statunitense – il virus non è stato ancora isolato: quale antigene viene utilizzato, se non si può isolare e replicare il SARS-CoV-2? e quale affidabilità possono avere i tamponi, dal momento che essi sono calibrati solo sul Coronavirus generico? E se il 19 ottobre l’ospedale Spallanzani di Roma ha annunciato la sperimentazione di un test che distingue tra normale influenza e Covid-19, finora a cosa risultano positivi i pazienti che vi si sottopongono? Forse è per questo che alcuni membri del board di Moderna e della Pfizer hanno venduto parte delle proprie azioni.

L’integrale qui:

Monsignor Viganò: “Ore decisive. Preghiamo, recitiamo il Santo Rosario, nutriamoci della Santissima Eucaristia, facciamo penitenza”

Cari amici di Duc in altum, monsignor Carlo Maria Viganò mi ha inviato la versione italiana della sua meditazione pubblicata in inglese da Inside the Vatican. *** O Dio, tu sei tremendo dal tuo santuario; il Dio d’Israele dà forza e potenza al suo popolo. Sal 68, 35 Il 19 novembre 2020 il fondatore del World Economic Forum, Klaus Schwab, ha dichiarato che «Il Covid è l’occasione per un reset mondiale». In realtà Schwab ripete pedissequamente ciò che il 3 maggio 2009, sul settimanale francese L’Express, disse Jacques Attali: «La storia ci insegna che l’umanità evolve








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