L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 24 dicembre 2020

Quando l'ideologia cieca la vista - Le infrastrutture fatte dagli Stati Uniti non ci spiano quelle della Cina si

Pacifico, mica tanto. Quel cavo Huawei che infuria gli Usa

Di Rossana Miranda | 23/12/2020 - 


Con un’offerta molto a ribasso, una compagnia cinese – collegata a Huawei Marine – cerca di vincere una gara per la costruzione di cavi sottomarini che potrebbero servire per spionaggio. L’avvertimento dei senatori americani Rubio e Cruz

Due senatori americani, sanzionati da Pechino la scorsa estate per avere denunciato la repressione cinese a Xinjiang, puntano ancora una volta il dito contro la Cina. Marco Rubio e Ted Cruz hanno inviato una lettera congiunta nella quale lanciano l’allerta su un progetto di cavi sottomarini, della Cina, negli Stati Federati di Micronesia.

Secondo Reuters, la missiva firmata da Cruz e Rubio, ed indirizzata alle nazioni del Pacifico, sostiene che l’assegnazione del contratto a Huawei Marine “complicherebbe profondamente le relazioni tra i nostri paesi e ostacolerebbe la capacità dei diplomatici e del personale statunitensi di interagire con il governo. […] Il Partito Comunista Cinese sovvenziona aziende come Huawei per garantire che siano in grado di ridurre tutti i concorrenti, e quindi utilizza le infrastrutture installate da quelle società per promuovere le campagne di spionaggio e coercizione geopolitica del Partito Comunista Cinese”.

Come ricorda l’agenzia di notizie internazionale, gli Usa sono responsabili della difesa degli Stati Federati di Micronesia, in base ad un accordo decennale con i suoi ex territori fiduciari del Pacifico.

Il piano dei cavi sottomarini, che cerca di farsi spazio vincendo una gara con l’offerta di un prezzo ridotto, potrebbe minare la sicurezza regionale, per cui gli Stati Uniti devono restare allerta.

Da quanto si legge nell’agenzia Reuters, i senatori repubblicani hanno avvertito il Paese dell’Oceania che con questo progetto i cinesi potrebbero sviluppare operazioni spionaggio e di coercizione geopolitica.

A guidare la strategia è Huawei Marine, una compagnia recentemente ceduta da Huawei Technologies Co Ltd e ora proprietà di un’altra azienda cinese. Huawei Marine ha presentato un’offerta – difficile da rifiutare – di circa il 20% in meno rispetto ai concorrenti. Il progetto di sviluppo dei cavi sottomarini ha un costo di circa 72,6 milioni di dollari. Tra gli altri candidati in gara ci cono Alcatel Submarine Networks, parte della Nokia finlandese, e NEC del Giappone.

L’obiettivo formale è “migliorare le comunicazioni con le remote nazioni insulari del Pacifico degli Stati Federati di Micronesia, Nauru e Kiribati, sebbene abbia raggiunto un punto morto nella fase di valutazione dell’offerta”, hanno detto Reuters due fonti con conoscenza diretta dei dettagli del progetto. Questo sistema, collegato al cavo sottomarino HANTRU-1, offrirebbe una capacità di dati maggiore rispetto ai satelliti.

Sulla vicenda, i rappresentanti di Huawei Marine e il suo nuovo proprietario di maggioranza, Hengtong Optic-Electric Co Ltd, non hanno rilasciato dichiarazioni. Per gli Stati Uniti, Huawei e le imprese a lei collegate, rappresentano una seria minaccia per la sicurezza nazionale e comportano gravi rischi economici. Il ministro per gli Affari esteri cinesi, Wang Wenbin, invece ha insistito sul fatto che gli Usa continuano a diffamare le imprese cinesi e i loro progetti.

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